Giunta, il “veto” di Santelli su Molinaro

Ancora impasse nelle trattative tra la presidente e la Lega. Invernizzi propone l’ex capo di Coldiretti all’Agricoltura ma riceve un “no”. Nessun consigliere vuole dimettersi per diventare assessore. E alla fine potrebbe spuntarla Novello

CATANZARO Lega vs Santelli: cambiano le strategie e si aggiornano i nomi ma l’impasse non finisce. E, anzi, si arricchisce di un “veto” avanzato dalla presidente rispetto a uno dei papabili assessori proposti dal Carroccio calabrese nell’estenuante trattativa che porterà alla formazione della giunta regionale. Lasciamo perdere la conta delle fumate grigie (ormai sono troppe), andiamo direttamente all’ultimo incontro. Protagonisti, il neo segretario (per i prossimi tre anni) della Lega Cristian Invernizzi e Jole Santelli. Gli interlocutori potrebbero aver trovato la quadra sulle postazioni – alla Lega la presidenza del consiglio regionale e un assessorato – ma sui nomi la distanza resta notevole.
Questo perché Santelli, secondo quanto si apprende da fonti della Regione, avrebbe avanzato riserve sul nome portato al tavolo da Invernizzi. Il segretario del Carroccio ha proposto la candidatura di Pietro Molinaro, ex presidente di Coldiretti, per l’assessorato all’Agricoltura. E la presidente, per usare un eufemismo, non avrebbe mostrato un grande entusiasmo.
Pare, infatti, che la burocrazia regionale sia al lavoro per verificare l’esistenza di un contenzioso tra il consigliere leghista e la Cittadella regionale. Non arrivano conferme ufficiali, ma – in attesa di ricevere una risposta – la presidente avrebbe replicato con un netto “no” all’offerta di Invernizzi sull’assessorato all’Agricoltura.
Tutto congelato, dunque. E qualche tensione nel Carroccio, chiamato a sbrogliare una matassa alla quale, oltre alla difficoltà di risolvere la trattativa, si aggiunge l’invito perentorio rivolto ai consiglieri con ambizioni da assessore, cioè quello di lasciare il posto a Palazzo Campanella. Un gentlemen agreement che non tutti sono disposti ad accettare (va da sé che se la delega fosse revocata, il proprio titolare perderebbe scranno e maxi stipendio).
Dai tanti dinieghi raccolti, però, potrebbe saltare fuori la soluzione del rebus. La Lega Calabria ci ha pensato: dato che non ci sono consiglieri disposti a rinunciare al proprio posto in aula per diventare assessori, a questo punto la delega all’Agricoltura potrebbe andare a uno dei non eletti. Il probabile prescelto diventa così Luigi Novello, medico che non è riuscito a centrare l’elezione per una manciata di preferenze (anche se la Lega ha avanzato la richiesta di un riconteggio per verificarlo). Lui, per lo meno, non avrebbe posti a cui dover rinunciare. Il suo profilo è diventato perfetto per superare l’ostacolo interno, far cadere il veto della Santelli (che su Novello non avrebbe dubbi) e dare il via alla giunta e alla prossima legislatura.







Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

error: Contenuto protetto