Caso Chiaravalle, «nessun tampone per i parenti degli anziani della casa di cura»

La denuncia di Polimeni nel corso del consiglio comunale di Catanzaro. «Si facciano esami per tutti. I cittadini di otto Comuni sono con il fiato sospeso»

CATANZARO «La stragrande maggioranza dei parenti dei pazienti della Rsa di Chiaravalle non sono stati sottoposti a tampone: è un fatto molto grave, in questo modo si mette a repentaglio la salute di intere comunità». Lo ha detto il presidente del consiglio comunale di Catanzaro, Marco Polimeni, avviando i lavori dell’assemblea al Palazzo della Provincia. La sessione è trasmessa in diretta streaming sulla pagina Facebook del Comune di Catanzaro.
«Tanto per darvi l’idea, in uno dei pochi casi in cui è stato effettuato il test, 4 familiari su 5 sono risultati positivi. I cittadini di Chiaravalle, Squillace, Vallefiorita, Stalettì, Soverato, Cardinale, San Vito e Serra San Bruno sono col fiato sospeso in attesa di notizie. I sindaci stanno facendo un gran lavoro, ma non basta: l’Asp deve procedere con i tamponi per tutti i familiari, altrimenti i danni saranno incalcolabili e le responsabilità enormi».







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