Riesame per l’avvocato Stilo, depositata una querela contro la direttrice del carcere di Voghera

I legali dell’indagato denunciano la responsabile della casa circondariale perché, nonostante l’autorizzazione del giudice a ricoverare il detenuto al Niguarda, lo avrebbe mandato al San Paolo. Poi ha scritto al gip che ha rifiutato le cure. Gli avvocati: «Non è vero, si è fatto dimettere come gesto di ribellione»

CATANZARO Hanno gridato allo scandalo, hanno depositato una querela contro la direttrice del carcere di Voghera per abuso d’ufficio. È stata un’udienza animata quella davanti al Tribunale del Riesame di Catanzaro per la discussione circa le misure cautelari dell’indagato Francesco Stilo, tratto in arresto il 19 dicembre scorso nel corso della maxi-operazione “Rinascita- Scott”, condotta dai carabinieri di Vibo e coordinata dalla Dda di Catanzaro. L’avvocato Stilo è accusato di concorso esterno in associazione mafiosa perché avrebbe instaurato un rapporto collusivo con le cosche vibonesi Mancuso, Lo Bianco-Barba, Pardea, Ranisi, Fiarè-Razionale-Gasparro e Accorinti. Avrebbe favorito illecitamente le ‘ndrine e permesso loro «di eludere le investigazioni delle autorità, acquisire notizie riservate, mettendo a disposizione dell’organizzazione informazioni relative ad indagini in corso, ottenute attraverso appoggi e contatti presso soggetti istituzionali».
QUERELA Gli avvocati di Stilo, Piero Chiodo e Paola Stilo, hanno depositato una querela contro la direttrice del carcere di Voghera che il 13 febbraio scorso ha inviato una lettera al gip di Catanzaro affermando, secondo quanto ricostruito dai legali, che il detenuto avrebbe rifiutato le cure di cui necessitava per una patologia cardiaca della quale soffre, facendosi dimettere dall’ospedale San Paolo nel quale era stato ricoverato. La direttrice avrebbe consigliato di “dirottare” il detenuto verso l’ospedale Sacco di Milano con il quale il carcere è convenzionato.
Tutt’altra la versione fornita dalla difesa e raccontata nella querela. Stilo, raccontano i legali, aveva ottenuto dal giudice l’autorizzazione ad essere ricoverato nell’ospedale Niguarda, specializzato nella cardiochirurgia. È stato, invece, mandato al San Paolo. Dopo due giorni, il 12 febbraio, Francesco Stilo avrebbe firmato le dimissioni per ritornare in carcere.
Un gesto di ribellione, dicono gli avvocati, perché non aveva ricevuto le cure di cui aveva bisogno. Il giorno dopo, 13 febbraio, la direttrice della casa circondariale di Voghera ha inviato una lettera al gip di Catanzaro con un racconto parziale e fuorviante della storia. Da qui la querela messa agli atti. Nel frattempo Stilo è stato trasferito dal carcere di Voghera, dove si era verificato un caso di contagio da Covid-19, in quello di Opera. Qui è posto in isolamento perché proveniente da luogo a rischio. Gli avvocati chiedono i domiciliari anche con utilizzo del braccialetto elettronico. (ale.tru.)







Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

error: Contenuto protetto