Sentenza Tar, Abramo: «Profondo dispiacere per il braccio di ferro Regione-Governo»

Il sindaco di Catanzaro condivide lo spirito che ha animato la governatrice nell’attuare l’ordinanza del 26 aprile «nonostante non sia stato, sin da subito, nelle condizioni di applicare in toto il provvedimento, a causa della particolare morfologia della mia città»

CATANZARO «Pur non essendo mia minima intenzione commentare una sentenza pronunciata dal Tar, che rispetto rigorosamente, mi sento di esprimere profondo dispiacere per il braccio di ferro venutosi a creare tra il Governo e la Regione Calabria in ordine all’ordinanza emessa dalla presidente Santelli il 29 aprile scorso». Lo afferma il sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, nel prendere posizione rispetto allo scontro Governo-Regione e nel commentare la sentenza del Tar.
«La governatrice calabrese è stata animata dalla sola volontà di far ripartire il più presto possibile l’economia nella nostra regione – spiega il primo cittadino catanzarese – dal momento che il numero dei contagi registratisi in Calabria non è stato drammatico come in altre aree del Paese. In una situazione sotto controllo, tramite quell’ordinanza, si è ritenuto opportuno accelerare una ripartenza che, comunque, nei prossimi giorni sarà probabilmente autorizzata dal Governo». Il sindaco di Catanzaro spiega, infine, di aver «condiviso immediatamente lo spirito con cui ha operato la presidente Santelli, riconoscendo nel suo comportamento intenzioni positive e costruttive, nonostante personalmente non sia stato, sin da subito, nelle condizioni di applicare in toto la suddetta ordinanza, a causa della particolare morfologia della mia città».





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