Strage di Capaci, Abramo partecipa al flashmob e minuto di silenzio

Il sindaco del capoluogo in silenzio al balcone del Municipio alle 17.57, minuto in cui è avvenuto l’attentato. «Importante tenere viva la memoria»

CATANZARO «Il 23 maggio è una data che purtroppo non si può dimenticare: in questo stesso giorno nel 1992, a Capaci, la mafia ammazzava il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo, gli agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Ricordarli significa continuare a tenere viva la memoria di chi ha sacrificato la propria vita per combattere la mafia in nome dello Stato. È un dovere civico e un esercizio quotidiano di democrazia e legalità». Lo ha detto il sindaco, Sergio Abramo, a margine delle celebrazioni per il 28esimo anniversario della strage di Capaci. Il primo cittadino ha partecipato in mattinata alla commemorazione svoltasi a San Luca insieme ai rappresentanti delle massime istituzioni calabresi. Anche Catanzaro, inoltre, ha aderito al flashmob della Giornata della legalità promosso in tutta Italia dall’Anci e dalla Fondazione Falcone. Un lenzuolo bianco è stato esposto sulle facciate di Palazzo De Nobili e del palazzo della Provincia e Abramo, anche a nome delle rispettive amministrazioni, ha osservato il minuto di silenzio indetto alle 17.57, l’ora in cui avvenne la strage.







Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

error: Contenuto protetto