«Non abbiamo più tempo». Santelli si dà cinque anni per rilanciare il brand Calabria

Un programma di 65 pagine e 15 punti presentato al consiglio regionale. Le priorità: puntare sulle eccellenze, «trattenere i giovani» e realizzare un piano straordinario per spendere 1,7 miliardi di fondi europei. Il discorso della presidente davanti all’assemblea

REGGIO CALABRIA «Mai avrei immaginato di dover rendere le dichiarazioni programmatiche alla massima assise regionale in tempi di Covid. Lo faccio nella consapevolezza di quanto il mio programma e l’attuazione dello stesso siano stati condizionati, in questi primi 4 mesi di governo, da questo drammatico evento emergenziale». Lo ha affermato il presidente della Regione, Jole Santelli, illustrando in Consiglio regionale il programma di governo 2020-2025 alla guida della Calabria, in larga parte anticipato dal Corriere della Calabria. L’emergenza coronavirus e, in generale le problematiche della sanità, sono il primo dei 15 capitoli del programma che Santelli espone all’Assemblea legislativa calabrese. Ve ne riportiamo stralci dal documento presentato e distribuito ai consiglieri regionali. «Sono consapevole – si legge nel testo firmato dal presidente della Regione – di quanto, ‘grazie’ a questa pandemia, sia stato possibile capovolgere finalmente lo stereotipo che vuole il calabrese incurante delle regole e del senso civico. L’emergenza da Covid-19 ha dimostrato che così non è. Non a caso il ‘New York Times’ ha dedicato nelle scorse settimane un pezzo alla ricetta della Calabria, una regione che tutto sommato, almeno finora, è rimasta una terra no Covid. Il claim che mi ha accompagnato in campagna elettorale era Calabria protagonista. Ecco, in questi mesi – ha sostenuto Spoi Santelli – noi siamo stati protagonisti di una piccola rivoluzione perché abbiamo dimostrato, in tempi così difficili, di saper rispettare prima ancora che noi stessi gli altri, abbiamo rispettato le regole di contenimento e anche grazie a questo credo la Calabria oggi si appresta a vivere la fase 2 con maggiore serenità, consapevole di poter ripartire grazie al consapevole orgoglio della propria forza. Per questa ragione parto dalla sanità».

«REGIONE AL COLLASSO SANITARIO» Santelli ha quindi evidenziato: «Abbiamo ereditato una regione al collasso sanitario. Per far fronte alla pandemia abbiamo dotato gli hub di terapie intensive, ci siamo battuti per dotare il nostro sistema sanitario di ventilatori messi a disposizione dal governo centrale, abbiamo realizzato un’App per monitorare i cittadini, avviare consulti medici e gestire le quarantene e abbiamo attivato le Unità speciali di Continuità assistenziale (Usca) per la gestione domiciliare dei pazienti affetti da Covid-19 che non necessitano ricovero. Abbiamo sottoposto a tampone più di 60.000 persone, ossia 1 test ogni 33 abitanti che rappresenta una delle medie più alte delle regioni meno colpite. Abbiamo richiesto tanti sacrifici a coloro che volevano rientrare nella propria regione e ai cittadini dei 16 Comuni che abbiamo sottoposto a misure più rigide ma se oggi siamo la regione d’Italia con la più bassa incidenza di positivi rispetto alla popolazione residente – ha spiegato il presidente della Regione – lo dobbiamo soprattutto ai tanti calabresi che hanno rispettato con diligenza le nostre indicazioni che abbiamo impartito con numerose ordinanze». Con riferimento al più generale quadro del settore, Santelli ha poi ricordato che «da più di 10 anni la sanità calabrese è commissariata. Responsabilmente abbiamo inteso evitare inutili e dannose contrapposizioni con i commissari nella consapevolezza che è rappresenta un obiettivo primario riacquisire autonomia nella gestione della nostra sanità. In tale direzione, dobbiamo raggiungere i seguenti obiettivi nel medio periodo: ridurre le liste d’attesa, contenere la spesa farmaceutica, raggiungere le prestazioni sanitarie previste dal piano, potenziare la rete dell’emergenza-urgenza, valorizzare le eccellenze. Il nostro obiettivo sarà quello di porre il cittadino, il paziente, al centro del sistema. Una centralità che – ha sostenuto il presidente della Regione – porteremo avanti sulla base di quattro elementi chiave: prevenzione, facilità di accesso alle cure, accesso in tempi giusti, livello corretto della prestazione sanitaria. La nostra Regione deve affermare e realizzare il principio in base al quale la maggior quota dell’assistenza deve essere di prossimità al domicilio. Il nostro è un sistema ospedalocentrico ma la gran parte delle attività assistenziali possono essere svolte fuori dall’ospedale».

«PIÙ CENTRI DI RICERCA» Inoltre, secondo Santelli, «sarà decisiva l’azione di riordino e razionalizzazione della rete dell’assistenza tra aziende ospedaliere, aziende sanitarie provinciali e assistenza fornita dai privati. Bisognerà aumentare le sinergie con i centri di ricerca presenti in Calabria, ricreando così un legame di fiducia verso le strutture locali. L’efficacia di tale sistema assistenziale sarà incrementata anche attraverso il riordino e il potenziamento della rete dell’emergenza/urgenza. Si rende necessario – ha spiegato il presidente della Regione – avviare una immediata e profonda revisione del Piano Sanitario, procedendo a una puntuale verifica del posizionamento del Spoke, oggi non adeguatamente relazionati con gli Hub». Altro obiettivo rimarcato da Santelli è la “riduzione della migrazione sanitaria” attraverso «l’innalzamento della qualità delle cure in Calabria, anche attraverso il riconoscimento delle eccellenze presenti, spesso penalizzate da una non corretta organizzazione e distribuzione delle risorse. Bisognerà tener conto della formazione medico clinica, supportando l’Università nel processo di potenziamento delle Scuole di Specializzazione, anche attraverso sinergie con gli ospedali regionali. Questo consentirà di trattenere i nostri laureati in Medicina, evitandone la conseguente migrazione. Nel corso di questi anni abbiamo assistito inermi all’emigrazione di tante nostre intelligenze. Dobbiamo invertire questa rotta. Oltre a diminuire i disagi dei viaggi della speranza, la riduzione della spesa determinerà anche la riduzione dei disavanzi di esercizio e la conseguente riduzione della tassazione regionale a carico dei cittadini». Santelli, infine, ha osservato che «il programma di realizzazione dei nuovi ospedali, che registra ritardi enormi nell’avvio della fase realizzativa, sarà potenziato, ampliato ed affidato alla gestione di una specifica task force operativa”, annunciando che “particolare rigore sarà posto nelle valutazioni di merito del management preposto alle aziende di assistenza sanitaria, sia nella fase di selezione che nella fase di verifica del raggiungimento degli obiettivi posti dalla amministrazione regionale».

POR: UN PIANO STRAORDINARIO PER SPENDERE 1,7 MILIARDI «Non abbiamo più tempo. I prossimi cinque anni saranno fondamentali e definitivi per ricollocare la nostra regione nel posto in cui merita e in cui può stare: la Calabria protagonista». Sono quindici i punti programmatici contenuti in un documento di 65 pagine: la salute, la programmazione unitaria, il welfare e le politiche sociali, i trasporti e le infrastrutture, il porto di Gioia Tauro, l’ambiente e la sostenibilità, l’urbanistica, il territorio e il paesaggio, le politiche agricole, lo sviluppo economico, le politiche per il turismo, i giovani l’istruzione e il lavoro, la Regione per l’Università, la Calabria Digitale, i beni e le attività culturali, la promozione e la reputazione. Con riferimento ai fondi europei, nel programma Santelli ha rimarcato che «le previsioni di spesa al 31 gennaio 2020 sono pari a circa 330 milioni e consentirebbero, se confermate, di superare il target. Allo stato attuale non è possibile quantificare compiutamente l’effetto dell’emergenza Covid-19 su queste previsioni di spesa, tuttavia, sono state già attivate misure di monitoraggio rafforzato. Occorre imprimere nei prossimi mesi una forte accelerazione all’attuazione del Por mediante la realizzazione in tempi brevi di un Piano straordinario che consenta di realizzare e certificare spesa per 1,7 miliardi, prevedendo opportune misure di semplificazione delle procedure e, eventualmente, di riprogrammazione delle risorse. In primo luogo – ha evidenziato il presidente della Regione – l’obiettivo sarà assicurare l’utilizzo delle risorse del programma per controbilanciare gli effetti socio-economici dell’epidemia di Covid-19, attraverso la promozione di un insieme di interventi da attuare in modo rapido e coordinato».

IL RILANCIO DELLE FERROVIE DELLA CALABRIA Quanto ai trasporti, nel programma Santelli, tra i vari obiettivi, ha citato l’intenzione di puntare sul rilancio delle Ferrovie della Calabria, sulla necessità di ripensare il trasporto pubblico locale, sull’Alta Velocità fino a Reggio Calabria e su una riforma della rete aeroportuale oggi «ampiamente inadeguata rispetto alle prospettive di crescita del turismo di lungo raggio». Particolare attenzione viene riservata poi al porto di Gioia Tauro che – ha osservato Santelli – «potrebbe rappresentare il porto di approdo del trasporto cargo per merci provenienti dai mercati asiatici Cina e India in primis. La possibilità di diventare porta d’Europa nell’interscambio commerciale nell’intera area del Mediterraneo è la funzione a cui Gioia Tauro deve tendere».

RIFIUTI, FUORI DAL CAOS IN TRE ANNI Un punto particolarmente importante del programma di Santelli è il tema dell’ambiente: «La Calabria – ha rilevato il presidente della Giunta – è la regione con più rifiuti smaltiti in discarica rispetto al resto d’Italia. Occorre uscire da questa logica. È necessario intervenire con un Piano attraverso il quale vengano adottate e gestite in trasparenza e piena sicurezza tutte le soluzioni e le tecnologie oggi disponibili per una gestione efficace dei rifiuti. La situazione è stata aggravata da una legge regionale che, per il periodo 2016-2018, non ha dato soluzioni alternative efficienti. L’emergenza impone di elaborare un modello di intervento sostenibile economicamente e tecnicamente ma che comunque miri ad ottenere una risistemazione complessiva in un triennio, tempo che per la sua brevità rappresenta una sfida».

BRAND CALABRIA PER L’AGRICOLTURA In agricoltura poi – ha aggiunto Santelli – gli obiettivi sono «far crescere la consapevolezza dapprima del consumatore ma anche delle istituzioni dell’importanza delle produzioni di qualità e promuovere in modo continuativo il brand Calabria». Inoltre Santelli ha definito «oggettivamente indecente registrare come a oggi la percentuale di spesa del Psr 2014/2020 sulla misura 3.2 per la promozione dei prodotti di qualità viaggi a cifre vicine all’1%. Questo induce ad accelerare e ottimizzare la spesa dei fondi comunitari».

«LOGICA DI SISTEMA PER LO SVILUPPO» In tema di sviluppo economico, Santelli ha ricordato le misure già attivate legate all’emergenza Covid, come il “Riparti Calabria”, “Riapri Calabria” e “Lavora Calabria”, annunciandone altre tre – due sotto forma di voucher da erogare alle famiglie (“Stai In Calabria”) e giovani (“Vivi Calabria”) e uno a favore del comparto ricettivo (“Accogli Calabria”) – per complessivi ulteriori 50 milioni. Un capitolo specifico del programma di governo è dedicato al turismo, le cui politiche – ha sostenuto Santelli – «devono uscire dalla logica delle strategie di breve periodo, contingentali e spesso improvvisate. Occorre passare ad una logica sistemica. Possiamo e dobbiamo farlo, anche e soprattutto, attraverso il sostegno alla digitalizzazione dell’offerta turistica e una promozione organica dei nostri asset. Da una parte, interventi rivolti a migliorare la qualità delle infrastrutture turistiche e delle risorse umane, dall’altra – ha ricordato il presidente della Regione – interventi di ridefinizione dei prodotti turistici. L’idea sarà ammodernare tutta la filiera turistica e predisporre bandi a sportello collegati a dei fondi di rotazione che consentono investimenti continui, al fine di rendere sempre moderna l’offerta turistico ricettiva».

«TRATTENERE I NOSTRI GIOVANI» Per Santelli poi «il settore occupazionale costituisce una delle grandi priorità del nostro programma. È nostro dovere trattenere i nostri giovani creando opportunità in ogni settore, in particolar modo nei settori a oggi meno battuti – turismo, cultura, innovazione, trasporti, agricoltura, zootecnia – settori, questi, favoriti dai fondi europei». Quanto alle università, Santelli ha annunciato una legge regionale che le supporti «al fine di sostenere i fondi per il diritto allo studio» e «arrestare le emorragie delle intelligenze».

LEGALITÀ NELLE SCUOLE Priorità inoltre alla legalità che – per Santelli – «deve diventare una condizione naturale e culturale e dev’essere riportata su un terreno sociologico e ideologico nelle scuole, non su quello giudiziario. Senza legalità e giustizia non ci può essere sviluppo, e lo sviluppo interessa le forze economiche e sociali tutte. È necessario – ha proseguito il presidente della Regione – entrare di più nelle scuole portandosi dietro simboli della lotta alla ‘ndrangheta, che parlino ai giovani».

CALABRIA DIGITALE Quanto alla “Calabria Digitale”, nel programma Santelli ha auspicato «la realizzazione di una reale rivoluzione istituzionale. L’impegno è riscrivere le regole dei rapporti tra i vari livelli delle amministrazioni territoriali, creare un’unica e solida filiera della rappresentanza, oltre i colori e le appartenenze». Inoltre, per il presidente della Regione, «la cultura è l’elemento cardine nella narrazione della Calabria che vogliamo disegnare. Le politiche culturali della Regione Calabria devono necessariamente dotarsi di una normativa chiara e specifica in materia di beni ed attività culturali».

«NON ABBIAMO PIÙ TEMPO» In conclusione, Santelli ha sostenuto che «non abbiamo più tempo. I prossimi cinque anni saranno fondamentali e definitivi per ricollocare la nostra regione, sia nel contesto nazionale che internazionale, nel posto in cui merita e in cui può stare: la Calabria protagonista. È oramai irrimandabile una profonda e complessa azione di ridefinizione reputazionale della nostra terra. La Calabria – ha affermato il presidente della Regione – non deve più essere percepita come la terra delle contraddizioni, della dicotomia emergenze/eccellenze: deve trasmettere nel mondo i caratteri fondanti di ingegnosità e operosità dei calabresi; divenire punto focale per l’attrattività degli investimenti diretti ed esteri che guardano al Mediterraneo; deve suscitare emozioni che si traducono in azioni, non deve più porre dubbi ai giovani sul fatto che il futuro possa essere in Calabria. Liberiamo le energie migliori, costruiamo insieme, con le intelligenze, con chi sa fare, con i cittadini calabresi una grande Regione del Sud. La Calabria protagonista».





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