Nasce il maxi dipartimento per la Programmazione: lo guiderà Calabrò

La scelta della giunta per la struttura che si occuperà di investimenti nazionali e comunitari. Il manager la spunta su Paola Rizzo. Ma i rumors parlano di tensioni in Cittadella

CATANZARO I soliti bene informati, si dicono certi che la scelta non sia stata indolore. E che il ritorno al passato – la riunione dei dipartimenti Programmazione comunitaria e Programmazione nazionale, che erano stati divisi nell’era Oliverio – abbia provocato più di qualche problema alla burocrazia della Regione. Alcuni, ma siamo sul confine che separa i fatti dalle leggende metropolitane, parlano di una lite furibonda tra due dirigenti sulla questione. Che si è risolta nell’ultima riunione di giunta regionale con l’assegnazione della poltrona – strategica, va da sé, vista la portata degli investimenti legati alla Programmazione – al dirigente Tommaso Calabrò, che finora guidava la sola “Programmazione comunitaria”. Doppio incarico delicatissimo, dunque, per il manager laureato in Scienze agrarie che si occupa di anni della gestione dei progetti regionali. Calabrò resta in sella, mentre perde la dirigenza generale Paola Rizzo, manager molto apprezzata alla Cittadella e impegnata nella gestione dei Programmi comunitari dal 2005.
La riunione dei due dipartimenti risponde alla logica di accorpamento dei settori per macroaree perseguita dalla presidente Jole Santelli per riorganizzare la burocrazia della Cittadella regionale. Nasce, così, un nuovo maxi dipartimento chiamato a gestire, sul piano amministrativo, tutta la Programmazione. E l’idea di creare una struttura unica è finalizzata ad armonizzare interventi e politiche sui quali Santelli punta molto per risollevare le sorti della Calabria. Non a caso, la programmazione ampi passaggi importanti nel programma della governatrice. Il primo step, a quanto si apprende, non è stato privo di sobbalzi.





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