Anche a Catanzaro il centrodestra in piazza contro il Governo – VIDEO E FOTO

Flash-mob organizzato unitariamente da Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega. Davanti la Prefettura i big del centrodestra si sono dati appuntamento assieme ad attivisti e simpatizzanti

di Maria Rita Galati
CATANZARO  L’unica bandiera sotto cui ritrovarsi, in questo 2 Giugno – Festa della Repubblica – un po’ particolare, è stato un Tricolore, tanto lungo e largo da voler abbracciare simbolicamente tutta l’Italia. Anche a Catanzaro si è flash-mob, organizzato in maniera unitaria da Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega, per manifestare contro il Governo nazionale, reo di non affiancare nei fatti l’Italia che riparte.
In piazza Matteotti, dopo la solenne cerimonia organizzata dalla Prefettura di Catanzaro, si sono ritrovati i rappresentanti politici ed istituzionali di un centrodestra unito, senza simboli di partito, che in comune di certo in questa fase hanno di essere parte della grande maggioranza che sostiene il presidente della Regione, Jole Santelli.
Tra grappoli di palloncini tricolore pronti a spiccare il volo verso un cielo azzurro velato di nuvole, in piazza c’è poca cittadinanza, costretta alla distanza dalle misure di sicurezze anti covid, ma la manifestazione è riuscita, dicono gli organizzatori che hanno dato voce al dissenso popolare. Oltre al deputato Wanda Ferro e al segretario della Lega calabrese, il deputato Cristian Invernizzi, tra i presenti anche il vice presidente della Regione, Nino Spirlì, l’assessore regionale al Lavoro Fausto Orsomarso, il presidente del Consiglio regionale Domenico Tallini, i consiglieri regionali Tilde Minasi, Baldo Esposito, Filippo Pietropaolo, Luca, Morrone, Pietro Molinaro, domani alle prese con la seduta lampo per “cancellare” la tanto contestata legge sui vitalizi varata lo scorso 26 maggio.
«Dopo il lockdown, dopo una fase in cui le sole manifestazioni possibili, a quanto sembra, erano quelle della sinistra per il 25 aprile, oggi – ha sostenuto Invernizzi – torna un piazza un popolo che chiede a gran voce al governo di dare risposte concrete e il prima possibile in termini economici, di difesa del lavoro, di rilancio del turismo, contro quella che potrebbe rivelarsi la peggiore ecatombe degli ultimi 130 anni. Noi ci siamo e siamo pronti a far sentire la voce di un’Italia che non ci sta più a essere comandata a colpi di Dpcm». Invernizzi, che è bergamasco, ha quindi espresso “l’auspicio e la speranza che la comunità calabrese non venga mai colpita come è successo a Bergamo, dove abbiamo perso un’intera generazione di nonni, padri, madri. Sul piano sociale un colpo devastante, le cicatrici ce le porteremo per sempre. Il virus è ancora in giro, mai abbassare la guardia, lo dico io che ho visto cosa significa passare nel giro di due settimane da zero morti a 150-200 morti al giorno. Quindi, riprendiamo ma rispettando tutte le norme di igiene e sicurezza, perché ho visto quel che può succeder quando questo non avviene».
Wanda Ferro, che è anche commissario regionale di Fratelli d’Italia, ha evidenziato che «da questa piazza parte il messaggio di un tricolore che deve vedere l’Italia unità, deve vedere una ripartenza anche attraverso una manifestazione cui non ha potuto partecipare, per ovvi motivi, la popolazione ma in cui si è comunque voluto dare voce agli invisibili, a chi in questo momento deve ripartire, dalle piccole e medie imprese, agli agricoltori, alle partite Iva, ai precari, a tutto quel mondo che costituisce l’asse portante del Paese e della Calabria».
Infine, nella sua veste di vice coordinatore regionale di Forza Italia, in rappresentanza della presidente Jole Santelli che guida il coordinamento calabrese, è intervenuto anche il presidente del Consiglio regionale, Domenico Tallini. «Il messaggio che inviamo oggi è chiaro, l’Italia deve ripartire e non si può pensare di continuare a fare terrorismo psicologico, abbiamo bisogno di tranquillità e che il governo guardi al Sud come territorio idoneo a far ripartire l’Italia intera. La Calabria – ha sostenuto Tallini – ha saputo rispondere in maniera seria e responsabile all’emergenza sanitaria e può far riaccendere il motore, per il vero inizio di una normalità che soprattutto qui al Sud tanti imprenditori, artigiani e cittadini aspettano. Abbiamo scelto di essere in piazza, senza bandiere, perché vogliamo mandare un messaggio non solo al centrodestra, per sottolineare che tra di noi non ci possono essere divisioni, ma anche a tutti coloro che vogliono unirsi in questa battaglia per ricominciare». (redazione@corrierecal.it)





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