Abuso e falso, il Riesame annulla l’interdizione nei confronti del segretario comunale di Falerna

Potrà tornare alle proprie funzioni Maria Luisa Mercuri sottoposta a misura cautelare in seguito alla denuncia di un ex consigliere comunale. Alla base dell’inchiesta una delega di indagine per un abuso edilizio. La difesa: «Ha esclusivamente adempiuto al proprio ruolo»

CATANZARO È stata interamente annullata dal Tribunale del Riesame di Catanzaro, presidente e relatore Michele Cappai, l’ordinanza emessa il mese scorso dal Tribunale di Lamezia Terme che disponeva interdizione dall’esercizio di un pubblico ufficio o servizio, per la durata di dodici mesi, nei confronti del segretario comunale di Falerna Maria Luisa Mercuri. La Mercuri era stata sottoposta a misura cautelare, in accoglimento della richiesta avanzata dalla Procura della Repubblica di Lamezia Terme, per i reati di abuso di ufficio e falso in atto pubblico, a seguito di una denuncia presentata da Sergio Ibisco, già consigliere comunale di Falerna, perché la dottoressa Mercuri avrebbe dovuto rifiutare la nomina di ausiliario di polizia giudiziaria conferitale in relazione al procedimento penale in cui la suocera dell’Ibisco era stata indagata e rinviata a giudizio dalla stessa Procura di Lamezia Terme.
Infatti, l’Ibisco sosteneva nella denuncia che vi era “un rapporto di aperta conflittualità” con il segretario comunale e che lo stesso non avrebbe dovuto occuparsi di quei fatti per cui era intervenuta delega di indagine. L’Ibisco sosteneva, inoltre, che la Mercuri avrebbe sfruttato l’opportunità derivante dalla delega conferitale per ‘indirizzare’ le indagini contro lo stesso Consigliere comunale, in quanto al procedimento erano state acquisite delle foto che ritraevano il medesimo Ibisco sui luoghi in cui venivano realizzati i lavori abusivi ed alla presenza degli operai.
LA DIFESA Il Riesame ha accolto la tesi difensiva sostenuta dal professore Mario Murone. «Il Tribunale del Riesame ha evidentemente valutato la legittimità delle condotte della dottoressa Mercuri – afferma il difensore –, avendo la stessa esclusivamente adempiuto alla delega di indagine per cui era stata nominata ausiliario di polizia giudiziaria, tant’è che la foto della presenza sul cantiere dell’Ibisco, consigliere comunale di maggioranza di Falerna, maresciallo dei carabinieri in Belmonte Calabro, genero della proprietaria dell’immobile interessato dalle opere abusive, era stata pubblicata su Facebook proprio dal titolare dell’impresa che stava effettuando i lavori oggetto delle indagini per abuso edilizio, e rispetto ai quali la proprietaria è stata rinviata a giudizio dinanzi al Tribunale Penale di Lamezia Terme. L’annullamento della ordinanza che ha applicato la misura interdittiva comporta l’immediata cessazione della misura in atto e, quindi, la ‘restituzione’ alla dottoressa Mercuri delle sue funzioni di segretario comunale».





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