Catanzaro, Mancuso agita la maggioranza di centrodestra

Nell’assemblea comunale il consigliere – che alla Regione è con la Lega – contesta platealmente l’ordine del giorno. “Frizione” nello schieramento di governo e nell’affollato gruppo “Con Abramo”

CATANZARO Nell’assenza del sindaco Sergio Abramo, è Filippo Mancuso a prendersi la scena del Consiglio comunale di Catanzaro, rendendo elettrizzante una seduta destinata a non passare alla storia (e comunque non passerà alla storia…). Mancuso si mette platealmente di traverso rispetto alla sua maggioranza creando, all’inizio dei lavori, un palese “vulnus” nella coalizione di governo e , probabilmente, qualche “mugugno” nel gruppo “Catanzaro con Abramo”, il gruppo di riferimento del sindaco, il gruppo al momento il più consistente a Palazzo De Nobili, essendo composto da una decina di componenti, alcuni dei quali arrivati nelle ultime settimane, e quindi interessato da una “fusione a freddo” forse ancora non comletamente realizzata. Sta di fatto che Filippo Mancuso contesta apertamente l’ordine del giorno, che prevede alcune pratiche urbanistiche di zonizzazione ma non quelle che lui si aspettava, relative a un’area alla quale, territorialmente, Mancuso è particolarmente attento, l’area di Giovino, pratiche a suo tempo ritirate per approfondimenti.
Mancuso non trova le pratiche all’odg e quindi sbotta: «Non ci sto, non comprendo questa discriminazione, le pratiche o si portano tutte insieme o si segue un ordine cronologico, quelle che ci sono non le voto, anzi lascio l’aula».
Botta e risposta con il presidente del Consiglio comunale Marco Polimeni, che fa presente come le pratiche all’ordine del giorno sono state condivise con la commissione Urbanistica e la conferenza dei capigruppo, e poi – rileva Polimeni – «l’ordine del giorno era noto già da tempo». A intervenire a mo’ di chiarimento della questione è il presidente della Commissione Urbanistica, Fabio Talarico, uno dei big del gruppo “Catanzaro con Abramo”, che ribadisce la linearità dell’iter ma tende la mano a Mancuso proponendo una seduta ad hoc sul comparto di Giovino, proposta che alla fine troverà corale accoglimento. Mancuso comunque lascia l’aula, i cui lavori vengono quindi sospesi. Dall’opposizione si incunea nella “smagliatura” della maggioranza e del gruppo “Catanzaro con Abramo” il capogruppo di “Fare”, Sergio Costanzo, per il quale «la presa di posizione di Mancuso è una chiara sconfessione dell’operato del capogruppo Giuseppe Pisano e dello stesso Talarico oltre che l’ennesima spia delle difficoltà di questa maggioranza», mentre Eugenio Riccio del Misto non risparmia un attacco agli uffici per la mancata escussione delle fidejussioni a seguito della mancata realizzazione degli oneri di urbanizzazione in alcuni punti della città. Sono, questi, i punti più significativi di un Consiglio comunale che per il resto porterà liturgicamente avanti i lavori smaltendo il sempre pletorico ordine del giorno: la seduta di oggi è stata aperta con un commosso minuto di silenzio osservato in memoria di due persone tragicamente scomparse nelle ultime ore in città, un bambino di 9 anni spirato mentre giocava e un anziano di 75 anni travolto da un’auto. (c. ant.)





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