Catanzaro, «atto di indirizzo per la costruzione del Siciliani era una forzatura»

L’ex presidente della Provincia Bruno: «C’è una sola strada perseguibile: ritirate l’atto approvato il 6 maggio scorso»

CATANZARO «La vicenda dell’atto di indirizzo per la modifica della destinazione fabbricato in costruzione in località Siano Catanzaro, destinato al liceo scientifico Luigi Siciliani, con la documentazione inoltrata dalla Regione Calabria si dimostra per quello che era nella sua essenza: una forzatura». È quanto afferma l’ex presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno, intervenendo in merito alla risposta della presidente della Regione Santelli all’interrogazione rivolta da due consiglieri regionali sulla vicenda del cambio di destinazione d’uso dell’immobile sito a Siano, destinato alla nuova sede del liceo scientifico Siciliani.
«Conoscendo bene l’iter e le procedure legate allo sblocco dei lavori dell’importante edificio scolastico, avevo già avuto modo di sottolineare che stavamo parlando di un atto illegittimo – afferma l’ex presidente della Provincia, Enzo Bruno – costruito sulla base di omissioni, tanto di corrette informazioni al Consiglio provinciale, quanto di concertazione con i diretti interessati, vale a dire studenti e docenti talmente tanto contrari al cambio di destinazione d’uso da mobilitare l’opinione pubblica perfino con una petizione. Si è venuto, quindi, a sapere che il 19 febbraio 2019 (nota prot. n.4854), la Provincia di Catanzaro ha chiesto tale cambio direttamente alla Regione, adducendo motivazioni sommarie e non approfondite con la massima assemblea rappresentativa degli 80 comuni del territorio. Davanti all’invito della Regione rivolto al presidente Abramo di “garantire la completa e corretta esecuzione del progetto” al fine di “scongiurare la perdita del finanziamento” c’è solo una strada perseguibile: ritirare l’atto approvato il 6 maggio scorso – conclude Bruno – e accelerare l’iter della conclusione dei lavoro dell’immobile destinato ad ospitare il prestigioso liceo scientifico. Lo vogliono prima di tutto gli studenti che saranno gli inquilini del nuovo, sicuro e funzionale edificio scolastico».





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