BANKITALIA | In Calabria +8,6% di beneficiari del reddito di cittadinanza

In regione le famiglie in povertà assoluta sono il doppio rispetto alla media italiana. Aumentato anche l’importo medio dei contributi, salito a 530 euro

CATANZARO In Calabria “nel primo quadrimestre del 2020 il numero di nuclei beneficiari di Reddito di cittadinanza o Pensione di cittadinanza è aumentato dell’8,6%, un incremento maggiore di quello italiano”. Il dato emerge dal rapporto sull’economia della Calabria elaborato dalla filiale regionale della Banca d’Italia.
Nel rapporto si evidenzia che «in base ai dati Istat più recenti, relativi al 2018, in Calabria la quota di famiglie in povertà assoluta, ossia con una spesa mensile inferiore a quella necessaria per mantenere uno standard di vita minimo considerato accettabile, era il doppio della media italiana. Tra le misure di contrasto alla povertà, da aprile 2019 sono stati erogati i primi sussidi connessi al Reddito di cittadinanza e alla Pensione di cittadinanza strumenti di integrazione al reddito che hanno sostituito il reddito di inclusione, ampliando la platea dei potenziali percettori e innalzando l’importo unitario dei sussidi. In base ai dati dell’Inps aggiornati al mese di maggio 2020, i nuclei familiari calabresi che da aprile a dicembre 2019 hanno usufruito del Rdc o della Pdc – evidenzia Bankitalia – sono stati circa 73.600, pari a oltre il 9% delle famiglie residenti in regione (contro, rispettivamente, circa l’8 e il 4% nel Mezzogiorno e in Italia). L’importo medio mensile ricevuto da ciascuna famiglia è stato di circa 490 euro. Secondo gli ultimi dati disponibili, nel primo quadrimestre del 2020 il numero di nuclei beneficiari di Reddito di cittadinanza o Pensione di cittadinanza è aumentato dell’8,6%, un incremento maggiore di quello italiano. Anche l’importo medio erogato è aumentato, salendo a quasi 530 euro».
Banca d’Italia ricorda infine che «tra le misure di contrasto alla povertà attuate per fronteggiare l’emergenza Covid-19, a fine marzo il Dipartimento nazionale della Protezione Civile ha stanziato dei fondi a sostegno delle famiglie non in grado di soddisfare i bisogni alimentari essenziali. Per la somma assegnata alla Calabria, pari a circa 3,3 milioni di euro, i Comuni hanno proceduto all’erogazione di buoni spesa secondo i criteri e le modalità che ciascuna amministrazione locale ha ritenuto più adeguati. La Regione Calabria ha stanziato ulteriori somme per l’acquisto e la distribuzione di beni di prima necessità. A livello nazionale, inoltre, per i nuclei familiari non beneficiari di altri contributi, è stato introdotto il Reddito di emergenza (Rem), come strumento straordinario di sostegno al reddito. Il Rem, che può essere richiesto entro la fine di giugno e prevede criteri di accesso meno stringenti del RdC, assicura due mensilità di pari importo, variabile tra i 400 e gli 800 euro in base alla composizione del nucleo familiare».





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