Nuova lettera di minacce a Gratteri. «Pronto un killer per ucciderlo»

Una missiva recapitata ai carabinieri di Lagonegro racconta i presunti propositi omicidi delle cosche vibonesi. Messaggio già affidato alla Procura di Salerno per le indagini. Fornito anche l’indirizzo di residenza del sicario

CATANZARO Il procuratore capo della Dda di Catanzaro Nicola Gratteri sarebbe di nuovo nel mirino. Ancora minacce, a sei mesi dall’ultimo episodio, spedite nei giorni scorsi alla Compagnia dei carabinieri di Lagonegro, in provincia di Potenza. La missiva è circostanziata, secondo quanto riporta oggi il Fatto Quotidiano: la cosca Mancuso avrebbe incaricato un uomo di fiducia di portare a termine il piano omicida. Studiato a Limbadi e affidato, secondo quanto riportato nella lettera, a un killer di cui viene persino fornita la residenza: Belvedere Marittimo.
Le forze dell’ordine hanno avviato indagini per valutare l’effettiva attendibilità del messaggio – già trasferito alla Procura di Salerno, competente per le indagini che riguardano i magistrati del distretto di Catanzaro – e la credibilità delle minacce a Gratteri, che vive sotto scorta da 30 anni. A gennaio era emersa un’altra minaccia: un confidente aveva riferito che alcuni capiclan avevano chiesto aiuto a una cosca del Cosentino per attentare alla vita del magistrato, con l’ausilio di un killer in grado di utilizzare un fucile ad alto potenziale.
La scoperta, sei mesi fa, del piano delle cosche coalizzate contro il procuratore aveva portato all’aumento dei dispositivi di sicurezza per Gratteri: servizi di videosorveglianza più stringenti, nuove macchine blindate e finestre blindate per l’ufficio del magistrato.





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