La cattedra di Sociologia all’Umg al centro di un ricorso

Il professore Franco Garofalo, denuncia delle irregolarità relativamente alla selezione a cui ha partecipato.

CATANZARO L’assegnazione della cattedra di Sociologia alla facoltà di Scienze Motorie all’Università Magna Graecia di Catanzaro finisce a carte bollate. Non sono bastati sette mesi per compilare e pubblicare la graduatoria finale per l’affidamento dell’insegnamento, sullo sfondo ci sarebbero anche delle irregolarità denunciate dal docente Franco Garofalo che solo gli organismi competenti saranno in grado di valutare. L’accademico che oggi insegna Storia delle Istituzioni politiche nello stesso corso di laurea, lamenta i metodi adottati e le valutazioni complessive messe in atto dalla commissione che ha valutato le richieste dei candidati per il posto a cattedra, decidendo infine di assegnare l’incarico ad un docente, che il ricorrente, ritiene essere privo dei requisiti necessari per l’insegnamento. Garofalo sostiene di essere stato scavalcato da un collega che nella sua esperienza didattica non avrebbe mai insegnato Sociologia o altre discipline attinenti alle Scienze Sociali. «Non si tratta- sostiene Garofalo- di aver valutato diversamente, con sensibilità diverse l’attività didattica, bensì dell’esistenza stessa del fatto: in sintesi l’esperienza legata all’attività di insegnamento di Sociologia, valutata dalla commissione sulla disciplina, non esisterebbe per nulla. Esistono al contrario attività didattiche legate a Pedagogia, Psicologia ma niente affatto a Sociologia. Medesima considerazione vale per le pubblicazioni valutate che sono attinenti a settori disciplinari estranei alle scienze sociali». Alla Commissione, presieduta da Cleto Corposanto si attribuirebbe la responsabilità di aver effettuato un esame sommario delle domande pervenute per l’assegnazione dell’incarico di docente a contratto di Sociologia generale. «Quando si partecipa a un bando bisogna essere consapevoli che si può vincere o perdere, che tra i concorrenti può esserci qualcuno più bravo», commenta il presidente della commissione sulle colonne di Gazzetta del Sud lasciando trasparire tranquillità e nessuna perplessità circa un giudizio da ricorso. «Oltre a contestare il metodo di valutazione che sarebbe avvenuta in modo approssimativo – continua Franco Garofalo – alla Commissione addebito la responsabilità del notevole ritardo ammassato nel valutare le domande pervenute. Il presidente della Commissione, avrebbe dato precedenza ad altre valutazioni comparative (acquisite dalla medesima Commissione nei mesi successivi) ignorando l’ordine cronologico del “protocollo” . La Commissione, infatti, risulta aver preso in esame altri fascicoli attinenti ad altri settori disciplinari (Storia delle istituzioni politiche- Commissione nominata con DR n.602 del 20 maggio 2020 e Sociologia dell’ambiente e del territorio, domande pervenute al prot. 600 del 29 aprile 2020 ), rimandando volutamente, quindi, la valutazione comparativa di Sociologia generale, disciplina più corposa per numero di ore di insegnamento (57 ore) e per numero di crediti formativi (6 CFU) . A nulla sarebbero valse le sollecitazioni avanzate anche dagli uffici e dal responsabile della facoltà di Scienze Motorie per definire l’iter dell’esame delle domande pervenute in tempi accettabili e rispettosi delle esigenze dei corsisti e dell’organizzazione didattica». Atteggiamenti che per il docente ricorrente avrebbero comportato danni nell’organizzazione complessiva del Corso di Sociologia della facoltà di Scienze Motorie concluso in passato nei primi di luglio, mentre quest’anno il corso non è stato ancora attivato.





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