Rinascita, la Cassazione rimette in libertà Gianluca Callipo

L’ex sindaco di Pizzo è accusato di concorso esterno e abuso d’ufficio aggravato dalle modalità mafiose. Annullata l’ordinanza anche nei confronti di Maurizio Fiumara

ROMA Torna in libertà l’ex sindaco di Pizzo. La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio l’ordinanza del gip che disponeva la carcerazione nei confronti di Gianluca Callipo, 38 anni, ex sindaco di Pizzo, ristretto nella casa circondariale di Cosenza dallo scorso 19 dicembre, in seguito all’operazione “Rinascita-Scott”, condotta dalla Dda di Catanzaro contro le cosche vibonesi. Callipo è accusato dei reati di concorso esterno in associazione mafiosa e abuso d’ufficio aggravato dalle finalità mafiose. Secondo l’accusa, Gianluca Callipo sarebbe stato in diretto contatto con i vertici dell’organizzazione criminale operante a Pizzo (in particolare, la famiglia Mazzotta) e a San Gregorio d’Ippona (clan Razionale – Gasparro). E proprio in cambio di favori ai clan, gli inquirenti sostengono che Callipo avrebbe ottenuto sostegno elettorale nelle elezioni comunali del giugno 2017. Uno dei capi di abuso d’ufficio aggravato è contestato in concorso con Maurizio Fiumara, che si trovava già in libertà, amministratore unico della società “Cts Costruzioni Sud spa” della quale l’ex sindaco di Piazzo era socio. A settembre 2017 avrebbero acquisito illecitamente, in seguito a un accordo con Francesco Isolabella e i soci occulti Saverio Razionale e Gregorio Gasparro, la struttura turistico-alberghiera denominata “il Mocambo”. Callipo e Veraldi sono difesi da Armando Veneto, Francesco Gambardella, Clara Veneto ed Enzo Tringale. (ale. tru.)





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