Catanzaro, sequestro per l’ex assessore Mungo

Nel mirino della Procura di Catanzaro 15mila euro nella disponibilità del politico e del fidanzato di sua figlia all’epoca dell’affidamento della piscina comunale alla “Catanzaro Nuoto”. Le somme riconosciute al “complice” per il finto lavoro venivano subito girate all’allora titolare della delega allo Sport

di Alessia Truzzolillo
CATANZARO
Il gip del Tribunale di Catanzaro, Claudio Paris, su richiesta del sostituto procuratore Graziella Viscomi, ha disposto il sequestro di una somma pari a 15mila euro nei confronti di Giampaolo Mungo, assessore allo sport del Comune di Catanzaro dal 2013 al 2017, e di Salvatore Veraldi, all’epoca dei fatti fidanzato con la figlia di Mungo.
Mungo e Veraldi sono accusati di traffico di influenze illecite in concorso con Antonino Lagonia, titolare della associazione sportiva dilettantistica “Catanzaro Nuoto”. Nei loro confronti, agli inizi di luglio, è stata notificata la chiusura indagini.
Secondo l’accusa Mungo, sfruttando amicizie all’interno del Comune di Catanzaro e della municipalizzata Catanzaro Servizi, si sarebbe fatto promettere e dare diverse utilità da Lagonia, con la mediazione di Veraldi. Con la promessa di mettersi a disposizione di Lagonia e della sua Asd Catanzaro nuoto in relazione alla gestione degli spazi della piscina comunale “Vinicio Caliò” e in relazione alla programmazione dei campi da tennis di Ponte Piccolo, Mungo avrebbe ricevuto 7.500 euro nel 2015 versati dalla Ads Catanzaro Nuoto su una poste pay intestata a Veraldi, con la causale “assistenza spogliatoi, attività agonistiche e assistenza campus estivo”. Lagonia avrebbe assunto fittiziamente il fidanzato della figlia di Mungo il quale risulta sconosciuto a coloro che hanno lavorato nella piscina comunale. Salvatore Veraldi ha ricevuto la somma di 7.500 quale stipendio per i nove finti mesi di lavoro. Ma i soldi, secondo l’accusa, dovevano essere stornati in favore di Mungo, come emergerebbe dai prelievi in contanti da parte di Veraldi subito dopo l’arrivo del bonifico. Stessa somma sarebbe stata elargita a Mungo da Lagonia nel 2016, sempre tramite Veraldi mediante la consegna mensile di 925 euro a titolo di stipendio. Inoltre Lagonia avrebbe assunto la figlia di Mungo nella società sportiva.
I versamenti del 2015 e del 2016, sommati, portano alla somma che oggi il gup ha deciso di porre sotto sequestro nei confronti dei due indagati. Gli indagati sono assistiti dagli avvocati Giuseppe Pitaro, Antonio Lomonaco e Antonello Talerico(a.truzzolillo@corrierecal.it)





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