«La vita è breve, l’arte è lunga»

di Carmine C. Scalzi

Poliedrico artista, cantautore, illustratore e regista, catanzarese di successo, risponde all’appello lanciato dall’Assessore alla Cultura, Ivan Cardamone, per immaginare la Catanzaro del dopo Covid, attraverso il forum virtuale dedicato a progetti e idee per la città del futuro. La firma è quella di Carmine Cristallo Scalzi.

La tragedia dal nome Covid-19 ha imposto a tutti noi, al netto del dolore che ha causato e causa, una serie di prese di posizione, in parte relative alla natura inedita di questo evento e in parte unite al concetto socio-politico del “nuovo inizio” che, a ben vedere, un pò tutti auspicherebbero. Se in senso generale non credo che gli effetti della pandemia possano in alcun modo contribuire a modificare le storture del nostro sistema, con le conseguenze che vediamo tutti i giorni, penso che in realtà la pandemia stessa possa rappresentare anche una opportunità. Per chi la saprà cogliere. Penso a Catanzaro, la mia amata città che, insieme alle vestigia del suo passato, del suo presente, del suo popolo e della sua geografia naturale in gran parte semi-sconosciuta, potrebbe davvero prendere in mano un nuovo destino comune partendo dalla Cultura, ovvero ripartire da una sorta di ricostruzione umana prima che sociale. Catanzaro come fucina internazionale di Arte, capofila di un movimento di rinascita culturale internazionale, qualcosa che abbia a che fare con l’evoluzione dello spirito umano e non solo con l’aspetto commerciale. E tutto questo da perseguire con la determinazione di una comunità e di un territorio che, probabilmente, devono ancora conoscere il proprio volto migliore. Spero di contribuire, nel mio piccolo, a far sì che questa opportunità si trasformi in realtà.





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