Rinascita, Pittelli chiede il giudizio immediato

La decisione, fanno sapere gli avvocati, sarebbe dettata dalle precarie condizioni di salute dell’indagato, tratto in arresto a dicembre 2019 e detenuto nel carcere di Nuoro

CATANZARO I legali di Giancarlo Pittelli, Guido Contestabile e Salvatore Staiano, hanno depositato davanti al gup la richiesta di giudizio immediato per il proprio assistito, l’avvocato ed ex parlamentare Giancarlo Pittelli, imputato nell’ambito dell’inchiesta “Rinascita-Scott” condotta dai carabinieri del Comando provinciale di Vibo Valentia e coordinata dalla Dda di Catanzaro. L’11 settembre prenderà il via, nell’aula bunker di Rebbia, a Roma, l’udienza preliminare per 456 imputati. I legali di Pittelli chiedono il giudizio immediato per il proprio assistito – saltando quindi la fase preliminare del processo – in ragione delle sue precarie condizioni di salute.
 Pittelli è accusato, tra le altre cose, di concorso esterno in associazione mafiosa poiché viene indicato quale punto di riferimento per le cosche Mancuso e Razionale-Fiarè-Gasparro, anello di congiunzione tra la ‘ndrangheta, la massoneria e il mondo dei colletti bianchi «nella veste sostanziale di uomo politico, professionista, faccendiere di riferimento per il sodalizio». Dal 19 dicembre 2019, data dell’operazione, Pittelli è detenuto. Si trova nel carcere di Nuoro. Tre istanze al gip, tre al Riesame e una in Cassazione sono state vane riguardo a una sua scarcerazione o misura cautelare meno afflittiva. (ale.tru.)





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