Giovane ucciso nel centro storico di Catanzaro, il processo torna in Cassazione

Il prossimo 9 ottobre riprenderà il procedimento a carico di Nicholas Sia. La Suprema Corte ha annullato la sentenza di Appello che lo condannava a 16 anni

CATANZARO Si terrà il prossimo 9 ottobre, davanti alla quinta sezione della corte di Cassazione, il processo nei confronti di Nicholas Sia, ragazzo di Catanzaro che il 24 ottobre 2015 in un quartiere del centro storico di Catanzaro ha ucciso con un coltello a serramanico dalla lama di 8 centimetri il coetaneo Marco Gentile.
Nicholas Sia, reo confesso dopo il fatto di sangue, è stato condannato il 26 novembre 2019 a 12 anni di reclusione. In primo grado Sia era stato condannato a 17 anni. In secondo grado vi era stata un prima sentenza, il 13 giugno 2018, che lo condannava a 16 anni. La Corte di Cassazione, la scorsa estate aveva, però, annullato la sentenza limitatamente all’attenuante della provocazione (ritenendo che l’imputato avesse subito «vero e proprio bullismo prolungato», tra gli altri anche da parte della vittima) e al trattamento sanzionatorio e aveva rinviato per un nuovo giudizio su tali punti ad un’altra sezione della Corte di Assise d’Appello di Catanzaro che si è espressa a novembre con un condanna ulteriormente ridotta.
Si torna in Cassazione, il 9 ottobre, per un giudizio definitivo.
Sia è difeso all’avvocato Fabrizio Costarella. Le parti civili sono rappresentate dagli avvocati Antonio Lomonaco, Arturo Bova, Alessio Spadafora, Antonio Ludovico. (ale. tru.)





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