Sanità, passa emendamento della Vono: la Sua si “riprende” la gestione degli appalti

La senatrice di Italia Viva all’ospedale di Catanzaro ha presentato la norma che abroga il contestatissimo articolo 6 del Decreto Calabria: «Posto fine a uno scempio». Il dg della stazione appaltante Donato: «Negli ultimi cinque anni gestite gare per due miliardi. Ora potenziare l’organico»

CATANZARO La Stazione unica appaltante della Regione Calabria (Sua) tornerà a gestire le gare per l’acquisto di beni e servizi nella sanità calabrese. A prevederlo è un emendamento contenuto nel Dl Semplificazioni e proposto dalla senatrice di Italia Viva, Silvia Vono: l’emendamento, in pratica, ha di fatto cancellato una norma del “Decreto Calabria”, il contestatissimo articolo 6 che aveva sottratto le gare della sanità regionale alla Stazione unica appaltante prevedendo la stipula di convenzioni con centrali di committenza di altre Regioni. La Vono questa mattina ha presentato l’emendamento in una conferenza stampa all’ospedale “Pugliese Ciaccio” di Catanzaro. «Abbiamo ritenuto di intervenire – ha esordito la Vono – per mettere fine a uno scempio, alla situazione assurda creata dalla norma del Decreto Calabria sulla sanità che tra i vari blocchi causati aveva sospeso le competenze della Stazione unica appaltante regionale delegando il tutto a convenzioni con società di altre regioni che ad oggi non hanno espletato alcuna gara e che quindi nulla hanno apportato di positivo alla sanità calabrese se non consentire, in spregio ad ogni regola di legalità e trasparenza, proroghe di gare scadute e aumento di costi per i calabresi. Va ricordato – ha aggiunto il senatore di Italia Viva – che la ‘Sua’ della Regione Calabria non è mai stata interessata da inchieste o sospetti di malaffare, ma addirittura, in seguito alla valutazione più che positiva degli ispettori Anac lo stesso Mef ha riconosciuto negli anni alla ‘Sua’ calabrese importi di premialità per l’attività svolta pari o superiore a quella delle migliori centrali di committenza». Alla conferenza stampa ha partecipato anche il dirigente generale della Stazione unica appaltante della Regione Calabria, Mario Donato, che ha salutato con favore l’emendamento: «Negli ultimo cinque anni – ha rilevato Donato – abbiamo svolto procedure di gara per complessivi due miliardi, non siamo stati interessati da alcuna vicenda giudiziaria, nei contenziosi siamo quasi sempre usciti vittoriosi e abbiamo avuto un’ispezione della Guardia di Finanza che ha evidenziato la virtuosità della nostra azione. È importante che la ‘Sua’ possa riprendere il suo percorso, anche se è necessario un suo potenziamento, a partire dall’organico, considerando che nella Stazione operano in 16 a fronte di una pianta organica di 140 unità. Con il dirigente generale del Dipartimento Sanità Bevere – ha spiegato Donato – abbiamo concordato nelle prossime settimane dei tavoli con le Asp e le aziende ospedaliere per programmare le gare del prossimo biennio». All’incontro con i giornalisti sono intervenuti anche il commissario straordinario dell’azienda ospedaliera “Pugliese Ciaccio” di Catanzaro, Giuseppe Zuccatelli, collegato telefonicamente, e il direttore amministrativo della stessa Ao, Antonio Mantella. Dopo la conferenza stampa la Vono ha visitato il reparto Covid e di Malattie infettive dell’ospedale di Catanzaro, non prima di aver rilasciato un commento sul dibattito relativo al commissariamento della sanità calabrese. «Penso che si debba prorogare il commissariamento, ma anche i commissariamenti devono avere una pianificazione. Cotticelli – ha sostenuto la senatrice di Italia Viva – è un generale dei carabinieri, fa quello che può fare, lo stimo molto ma penso che a volte le competenze nelle materie che si devono gestire sono importanti. Per me Cotticelli può anche rimanere ma dev’essere affiancato da personalità che conoscono la sanità calabrese e deve confrontarsi di più con gli attori del territorio».





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