La scuola può attendere, parte dell’opposizione lascia l’aula

L’inversione dell’ordine del giorno, con la priorità data alla legge antisismica, scatena la bagarre, con il Pd e Pitaro che alzano le barricate e abbandonano il Consiglio regionale mentre invece Dp e Iric restano seduti. Bevacqua e Pitaro: «Maggioranza fa strame della democrazia». Ai lavori non partecipa la Santelli. Caputo: «Approvate norme fondamentali per l’edilizia»

REGGIO CALABRIA Una parte dell’opposizione di centrosinistra ha lasciato l’aula del Consiglio regionale in segno di protesta contro la decisione della maggioranza di centrodestra di modificare l’ordine del giorno dell’odierna seduta.
Polemica in apertura dei lavori del Consiglio regionale dopo la surroga del dimissionario Callipo con Billari. A far alzare la temperatura in aula, ai cui lavori non partecipa la governatrice Jole Santelli, è la decisione del centrodestra di invertire l’ordine del giorno, facendo passare la nuova proposta di legge regionale in materia antisimica, appena licenziata dalla Commissione Bilancio, al secondo punto al posto del dibattito sull’avvio dell’anno scolastico in Calabria. L’inversione trova contrari i consiglieri del Pd Bevacqua e Guccione e il capogruppo del Misto, Francesco Pitaro. Guccione rileva come «vanno dati i termini per la presentazione degli emendamenti, dovere rispettare le regole», mentre Bevacqua stigmatizza l’errore di« «dare l’immagine di non occuparci della scuola», e Pitaro parla di «inversione illogica» e violazioni regolamentari, oltre che di «grave violazione delle prerogative dei consiglieri regionali». Dal centrodestra intervengono, tra gli altri, Esposito della Cdl, per il quale «non c’è nessuna forzatura visto che altre volte provvedimenti licenziati sulla commissione Bilancio sono arrivati il giorno stesso in aula» e l’assessore Gianluca Gallo, che si dice »meravigliato per le barricate di colleghi esperti come Bevacqua e Guccione». Bevacqua allora chiede l’appello nominale per verificare se la maggioranza ha 21 consiglieri in aula: «Se continua questa arroganza abbandoniamo l’aula», dice il capogruppo del Pd. La replica del presidente Mimmo Tallini: «Se volete trovare un alibi per andare via perché non avete idee sulla scuola è un altro discorso». A questo punto lasciano l’aula il gruppo Pd e Pitaro del Misto, ma il resto dell’opposizione – Democratici Progressisti e Io Resto in Calabria – non abbandona i lavori, mentre Caputo di “Jole Santelli Presidente” illustra la proposta di legge regionale in materia antisismica, con l’abrogazione della precedente normativa e l’adeguamento alle nuove norme nazionali: la proposta passa a maggioranza.

BEVACQUA E PITARO: «LA MAGGIORANZA FA STRAME DELLA DEMOCRAZIA» «Abbiamo abbandonato l’Aula perché, ancora una volta, questa maggioranza regionale viola e calpesta le più basilari norme del Regolamento e dello Statuto». È quanto affermano, in una nota congiunta, il capogruppo del Pd Mimmo Bevacqua e quello del Gruppo Misto Francesco Pitaro. «Eravamo certi – aggiungono – che questa seduta consiliare, finalmente, si sarebbe potuta concentrare in merito a un dibattito, qual è quello sul prossimo avvio dell’anno scolastico, da tempo atteso e giustamente avvertito come prioritario dagli operatori interessati e dai calabresi tutti. Non è accettabile che il Presidente Tallini, mostrandosi uomo di parte e non organo di garanzia, promuova una inversione dell’ordine del giorno, relegando il tema scuola in fondo ai lavori; per giunta, inserendo una proposta di legge sulla quale i consiglieri non hanno neppure avuto il tempo di presentare eventuali emendamenti».
«Abbiamo chiesto che il voto sull’inserimento e inversione – motivano Bevacqua e Pitaro – avvenisse almeno per appello nominale, in maniera tale che ognuno si assumesse pubblicamente le sue responsabilità e, inoltre, si verificasse se davvero fosse presente un numero di favorevoli pari a due terzi (per come prevede espressamente il Regolamento). La nostra richiesta non è stata neppure presa in considerazione e il Presidente è andato avanti come se nulla fosse».
«Questa maggioranza – denunciano ancora – dimostra per l’ennesima volta che non ha alcun rispetto per le istituzioni e per i cittadini in esse rappresentati. Ci spiace davvero che alcuni colleghi di minoranza abbiano consentito e soprasseduto rispetto a questo scempio della democrazia assembleare».
«Sulla scuola – concludono – il rischio di un duro colpo all’effettività del diritto allo studio dei giovani calabresi, è preoccupantemente concreto. Ma, evidentemente, qualcuno preferisce che si taccia».

CAPUTO: «NORME FONDAMENTALI PER L’EDILIZIA » «Grazie alla nuova legge regionale “Sismica” e agli adeguamenti apportati con l’approvazione degli emendamenti, la Regione Calabria si dota di regole che agevoleranno non soltanto il settore dell’edilizia pubblica ma anche quello privato». È stato il consigliere regionale Pierluigi Caputo, presidente della commissione “Assetto e utilizzazione del territorio e protezione dell’Ambiente”, a presentare e relazionare nel corso dell’ultimo consiglio regionale la nuova normativa che riguarda le “Procedure per la denuncia il deposito e l’autorizzazione di interventi di carattere strutturale e per la pianificazione territoriale in prospettiva sismica”. «È stato fondamentale nella redazione degli emendamenti il contributo che ci hanno fornito non solo gli ordini professionali ma anche le associazioni di categoria, tutti auditi nelle commissioni. Abbiamo fatto nostre le esigenze del settore per contribuire alla stesura di una legge completa e capace di snellire l’eccessivo carico burocratico che spesso ingessa le strutture degli uffici tecnici regionali». Cinque sono stati in tutto gli emendamenti alla legge deliberata dalla giunta nel mese di luglio. Due già approvati in commissione e i restanti vagliati nell’ultimo consiglio. «Questa nuova legge – conclude Pierluigi Caputo – garantirà velocità nell’avvio dei lavori a chi presenterà progetti rilevanti ai fini dell’incolumità pubblica, considerato che gli uffici tecnici regionali saranno alleggeriti dal carico di lavoro in precedenza causato dall’analisi del progetti sia di minore che privi di rilevanza ai fini della pubblica incolumità. Snellire la procedure che riguarda il settore dell’edilizia è una priorità di questa maggioranza. La legge, così per come approvata, ne è dimostrazione soprattutto per il settore delle costruzioni, fortemente penalizzato dalla pandemia da Coronavirus. Rimane solo il rammarico di aver presentato le modifiche alla legge in assenza della minoranza che in tutte queste settimane, considerato che l’ordine del giorno era stato già previsto nel corso dell’ultima riunione del consiglio di luglio, ha preferito trincerarsi dietro le polemiche di tempistiche poco adeguate circa la presentazione dell’ordine del giorno, invece che entrare nel merito della discussione». (ant. cant.)





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