Il sogno dell’Alta Velocità e le Frecce “lente” che penalizzano i calabresi

Scomparsi i collegamenti veloci per la Capitale. Per la tratta da Lamezia si passa da 3 ore e 45 ad almeno 5 ore di percorrenza (e orari scomodi). Viscomi (Pd): «Come ammazzare il diritto alla mobilità». E il ministero lo contatta e prende impegni: un focus specifico su tratte e orari

CATANZARO Chiamatele pure “Frecce”. Ma ormai di veloce hanno ben poco. La Calabria è passata nel giro di una notte dall’avere un vero collegamento rapido per Roma a un passato di lentezza che si sperava dimenticato. I primi ad accorgersene sono stati gli operatori turistici. Federalberghi ha parlato di una Calabria «sempre più distante e sempre meno veloce». Impossibile sostenere il contrario. Basta un esempio per illustrare il cambio di scenario. Fino a domenica 20 settembre da Reggio Calabria a Roma Termini (e viceversa) il Freccia Argento impiegava poco più 5 ore. Da oggi in poi, sulla stessa tratta, il Freccia Argento scomparirà e sarà sostituito dal Freccia Rossa che impiegherà 6 ore e 15 minuti.
QUALI COINCIDENZE? Una scelta “strategica”, dovuta anche alle esigenze organizzative dovute ai lavori sulla linea, che arriva proprio al termine di una settimana nella quale si è molto discusso dell’Alta Velocità al Sud. Al di là della necessità dei lavori, gli orari rappresentano un problema per i viaggiatori. Partenze all’alba per essere a Roma a metà mattinata. Da Lamezia il primo treno utile è alle 6,26. Un orario che pone difficoltà oggettive per trovare – solo per fare un esempio – coincidenze utili dal Lametino o dal capoluogo.
L’ALTA VELOCITÀ (SOLO) PROGETTATA Il ministro per il Meridione Giuseppe Provenzano ha affrontato il tema a Reggio Calabria, chiedendo un’accelerazione per spingere il progetto sulla linea Salerno-Reggio. «Qualche giorno fa – ha detto – abbiamo avuto un’importante riunione sul Contratto istituzionale di sviluppo (Cis) della tratta ferroviaria Salerno-Reggio Calabria. L’impegno del Governo non è un semplice ammodernamento di quella tratta, ma una vera e propria revisione per trasformarla in tratta ad alta velocità di rete e per assicurare un servizio adeguato agli standard del 2020. Su questo bisogna accelerare, di molto. È questo l’impegno del Governo, a cominciare da quello della ministra Paola de Micheli».
E proprio De Micheli ha “risposto” all’appello qualche giorno più tardi. «Sono anni che si decide se fare o non fare l’alta velocità tra Reggio Calabria e Salerno, noi abbiamo deciso di farla» e «tra due mesi avremo pronto lo studio di fattibilità della linea ad alta velocità. Ci saranno due possibilità – ha aggiunto – una sulla linea attuale e un’altra su una nuova linea alta velocità che attraversa la Calabria e raggiunge la Campania».

«ORARI IMPOSSIBILI» Fin qui gli annunci pieni di speranza. La realtà racconta una storia diversa. Lo denuncia su twitter il deputato del Partito democratico Antonio Viscomi. «Come ammazzare il diritto alla mobilità dei cittadini calabresi. Orari impossibili. Fino a sette lunghe ore di viaggio Lamezia-Roma. Altro che Alta Velocità. E non parlatemi del futuro magnifico. Perché il presente non lo è», scrive il parlamentare. Che segnala anche una tabella con gli orari per il tragitto. Per essere a Roma Termini da Lamezia alle 11,23 occorre una levataccia (e per chi parte dalle province di Reggio e Vibo Valentia è ancora più vero): presentarsi in stazione alle 6,26 e un viaggio di 4 ore e 57 minuti, a fronte delle precedenti 3 ore e 45. Orari più comodi, le partenze delle 9,26 e delle 9,56, comportano viaggi ben più lunghi: rispettivamente 6 ore e 58 minuti e 6 ore e 4 minuti.
Questo il panorama: si sogna l’Alta Velocità ma si arriva nella Capitale a passo di lumaca, almeno per il momento. E vale, giusto per rappresentare l’Italia delle diseguaglianze, quanto dice ancora Federalberghi: «I 600 chilometri che separano Milano e Roma si percorrono in circa 3 ore».

L’INTERESSAMENTO DEL MINISTERO DOPO IL TWEET Dopo la pubblicazione del tweet, Viscomi è stato contattato da Salvatore Margiotta, sottosegretario al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, «che – scrive il deputato dem –, d’intesa con la Ministra Paola De Micheli, ha avuto la cortesia di rispondere, quasi in tempo reale. Con il sottosegretario Margiotta – continua Viscomi – abbiamo condiviso l’esigenza di portare ancora più avanti, rafforzandolo, l’impegno per la mobilità ferroviaria dei cittadini calabresi, sia per quanto riguarda i collegamenti a lungo tratto, già ora arricchiti in modo significativo, sia per quanto riguarda la realizzazione della linea ad alta velocità, tenendo conto degli impegni già assunti, peraltro, in sede legislativa. Si è pure condiviso che, nel frattempo, è necessario assicurare condizioni di viabilità tali che consentano di coniugare le esigenze organizzative dell’azienda con l’interesse dei cittadini a beneficiare di servizi adeguati, soprattutto in termini di orario, tenendo conto dei tempi necessari per raggiungere le principali stazioni di partenza dai centri minori. Per questo il sottosegretario ha avanzato la proposta di organizzare un focus specifico su tratte e orari, di partenza e di percorrenza, da e per la Calabria, nel solco dell’attenzione costante che il ministero sta dedicando alla nostra Regione».





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