Carè, il “calabrese” che lascia Renzi e torna nel Pd

Il deputato originario di Catanzaro, da 25 anni segretario della Camera di commercio di Sidney, abbandona Italia Viva. «L’elettorato è refrattario a frammentazioni»

ROMA «Lascio Renzi e torno nel Pd per dare forza alle idee riformiste. La strada intrapresa non era quella giusta». Così il deputato Nicola Carè, originario della provincia di Catanzaro ma da oltre 25 anni segretario generale della Camera di Commercio di Sydney. «Penso che non sia più il tempo – aggiunge – di percorsi velleitari e di chiudersi dentro recinti sempre più stretti e che occorra, per me, avere la sincerità di riconoscere che la strada intrapresa da Italia Viva non sia quella che io avevo immaginato. Non rinnego nulla di quanto fatto durante questi mesi ma l’ambizione di costruire un’altra forza politica capace di dare rappresentanza a un mondo moderato evidentemente non è stata condivisa da un elettorato che, come ci racconta anche il voto nelle regioni, è refrattario a frammentazioni. Torno nel Pd per l’esigenza che sento di fare politica in una comunità plurale, in cui sia possibile avere luoghi di confronto e di condivisione che solo il Pd è attualmente in grado di garantire».





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