Verifiche “allegre” sul Sant’Anna Hospital, interdizione per un medico dell’Asp di Catanzaro

Nuova misura cautelare emessa dal gip dopo l’interrogatorio di Domenico De Fazio. Avrebbe dovuto controllare “sul campo” i requisiti della clinica privata ma si sarebbe limitato a un’analisi documentale. Per lui uno stop di tre mesi

CATANZARO I finanzieri del Comando provinciale di Catanzaro, nell’ambito dell’operazione denominata “Cuore matto”, hanno eseguito un’ulteriore misura cautelare personale, emessa da gip del Tribunale di catanzaro, nei confronti di Domenico De Fazio, pubblico ufficiale in servizio alle dipendenze dell’Asp di Catanzaro.
Il dirigente medico, attualmente in servizio al distretto Asp di Soverato, ricopriva all’epoca dei fatti analizzati dall’indagine l’incarico di presidente della Commissione aziendale di accreditamento delle strutture sanitarie private.
La commissione aveva, tra l’altro, il compito di verificare che la clinica privata “Villa S. Anna” avesse mantenuto i requisiti «organizzativi, strutturali e tecnologici» per l’accreditamento, ma nel 2017 senza alcun valido motivo avrebbe limitato tali verifiche ai soli requisiti «organizzativi», realizzando di fatto un controllo di natura meramente documentale.
Per questo motivo, in accoglimento della richiesta della Procura, il giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Catanzaro Gaia Sorrentino, dopo aver sottoposto De Fazio a interrogatorio, ha emesso nei suoi confronti un’ordinanza cautelare che dispone la misura di «interdizione dai pubblici uffici, con riferimento al conferimento di incarichi pubblici relativi alle funzioni di valutatore regionale per il sistema di accreditamento, nonché per l’attività di vigilanza e controllo in seno all’unità operativa di igiene e sanità pubblica presso il dipartimento di prevenzione», per una durata di tre mesi.
L’ordinanza è stata eseguita dai militari del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza di Catanzaro, su ordine dei sostituti procuratori Vito Valerio e Chiara Bonfadini, con il coordinamento del procuratore aggiunto Giancarlo Novelli e sotto la direzione del Procuratore della Repubblica Nicola Gratteri.





Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

error: Contenuto protetto