L’incontro per l’alleanza tra Pd e M5s svelato da una “storia” su WhastApp

Un post sfugge di mano e tra gli attivisti monta la polemica. Le due forze di governo provano ad intavolare una trattativa per le prossime regionali. «Guccione sarà a Roma penso che vedranno Di Maio e Crimi»

di Michele Presta
ROMA
Le voci della politica corrono più in fretta rispetto al passato. I mormorii dei corridoi di palazzo oggi diventano eco se riportati sui social network o bisbigliati nel corso di più o meno lunghe dirette. E così reduci dalla maratona elettorale e dagli strascichi lungo il percorso che lo scorso gennaio aveva portato al traguardo della vittoria Jole Santelli, oggi i politici calabresi si ritrovano a dover ricominciare a correre. Saltano i seggi conquistati dai consiglieri e le poltrone degli assessori, la burocrazia vive per la prima volta nella storia il caso di una vacatio dettata dalla morte del presidente e lo scacchiere degli schieramenti deve riorganizzarsi. E dunque si ritorna punto e a capo.
Un film già visto e nel quale dovranno recitare nuovamente il copione del “facciamo un’alleanza” i grillini e gli esponenti dem. Verrebbe da suggerire che alla luce di quanto successo negli ultimi mesi un patto d’amicizia per la Calabria sarebbe come lo sbocciare di un fiore a primavera, ma a livello calabrese tra M5s e Pd il feeling che si respira a Roma è soltanto una trama da ricamare per la nota politica. Al deputato Paolo Parentela scappa un messaggio social e tra i pentastellati scoppia la baruffa. Nella storia resa pubblica sul canale di messaggistica WhatsApp, l’ex coordinatore della campagna elettorale racconta – secondo quanto suggeriscono gli screenshot che hanno fatto rapidamente il giro del Movimento –  a un interlocutore di cui non viene fatto il nome che nei prossimi giorni Carlo Guccione, esponente molto vicino alle posizioni del segretario Nicola Zingaretti, sarà a Roma. Giunto nella capitale l’agenda di Guccione potrebbe avere questo ritmo: prima un incontro con il segretario piddì presumibilmente per fare un punto della situazione e capire chi siano i cavalli della scuderia pronti alla corsa, poi l’incontro con Luigi Di Mario e l’attuale “traghettatore” (in attesa degli Stati generali) dei pentastellati Vito Crimi.
Un incontro a quattro, nel pieno rispetto dell’ultimo Dpcm varato dal premier Conte, per imbastire le basi di un’alleanza. Ciò che sfumò clamorosamente con Pippo Callipo passato da candidato in pectore dei pentastellati salvo poi essere scaricato e recuperato come un’autostoppista dal Pd dopo le incoraggianti parole di un liceale è tutto quello che entrambi gli schieramenti vorrebbero evitare.
Ma una parte della base già mormora e la possibilità che si crei una spaccatura come successo con la candidatura del docente universitario Francesco Aiello (rimasto fuori dal consiglio per pochissimi voti) è uno spettro che rischia di materializzarsi. La pandemia invita a stringere i tempi e lo stesso suggerisce il regolamento regionale, nel quale, conti alla mano non è da escludere che si possa tornare al voto già prima di Natale. Lo show è appena cominciato.
«NESSUN CONTATTO CON I 5 STELLE» Si svincola dalla maretta tutta interna al Movimento 5 stelle però Carlo Guccione. «Io non ho avuto nessun contatto telefonico o via WhatsApp con gli esponenti del Movimento 5 Stelle in questi giorni – riferisce al Corriere della Calabria -. Non so nulla di questi incontri con Vito Crimi e il ministro Luigi Di Maio». Per l’esponente del Partito Democratico la vicenda non lo riguarda in nessun modo. «Paolo Parentela non ha parlato con me direttamente e con lui non ho condiviso gli impegni che mi riguardano nelle trasferte romane». Andrà in visita alla capitale, ma per altri motivi. «E’ vero andrò a Roma e incontrerò esclusivamente i vertici dell’Enel per il ruolo che ricopro nel Pd a livello nazionale». Guccione infatti da tempo ha avviato una interlocuzione per la riconversione dei 21 siti dismessi dall’Enel tra i quali rientra dell’ex centrale che si trova nel comune di Corigliano-Rossano.
«SOLO UN EQUIVOCO» Per il parlamentare del Movimento 5 Stelle invece la questione è stata solo equivocata. «Non è stata avviata alcuna trattativa elettorale con il Pd – dice – . Invece è stato del tutto equivocato un mio messaggio privato WhatsApp, rivolto ad un collega di gruppo parlamentare». Alla base dello scambio del messaggi ci sarebbe altro. «La questione delle prossime Regionali in Calabria è troppo seria e importante per il Movimento 5 Stelle, che insieme alla propria base dovrà assumere una decisione condivisa sul percorso elettorale da seguire».(m.presta@corrierecal.it)





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