«Calabria unica regione a non aver speso i fondi per l’emergenza Covid»

Il segretario della Cgil Sposato evidenzia il mancato utilizzo di 86 milioni per le assunzioni e la strumentazione. «L’intera giunta regionale deve risponderne»

Angelo Sposato Cgil

CATANZARO «Non è tempo di fare polemiche o scaricare responsabilità, lo comprendiamo. Lo abbiamo chiesto ad alta voce, scritto in tutti i modi, ma aver perso otto mesi in Calabria senza preoccuparsi di attivare un piano anti-covid, organizzare il trasporto pubblico per le scuole, trovare soluzioni per la sanità in raccordo con la struttura commissariale e il dipartimento salute è un fatto gravissimo di cui l’intera giunta regionale dovrebbe risponderne in solido, prima ai cittadini calabresi, poi alle proprie coscienze». Angelo Sposato, segretario generale della Cgil, alza la voce sulle presunte inerzie della politica davanti all’emergenza Covid. «Qualcuno ci dica – continua – perché la Calabria è l’unica regione a non avere speso i fondi per l’emergenza Covid (86 milioni) per le assunzioni nella sanità e la strumentazione necessaria. I cittadini calabresi hanno il diritto di sapere quali sono i centri Covid e quante sono le terapie intensive e sub-intensive funzionanti. E non si risponda che la sanità è commissariata, perché le ordinanze sono politiche».





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