Dossier immigrazione, in Calabria cala il numero dei residenti stranieri

Presentato il rapporto del centro studi e ricerche Idos. Poco più di 41mila gli occupati (regolari) stranieri in Calabria, la maggior parte dei quali nel settore agricolo. In calo del 20% le presenze nei centri di accoglienza

CATANZARO «La Calabria al 31 dicembre 2019 si colloca al 13esimo posto tra le regioni italiane per numero di residenti stranieri, perdendo una posizione rispetto all’anno precedente». Lo rileva il Dossier Statistico Immigrazione 2020 curato da dal Centro Studi e Ricerche Idos e dal Centro Studi Confronti: il dossier, giunto alla 30esima edizione, è stato presentato oggi in modalità online nel corso di un dibattito coordinato da Donatella Soluri, presidente della Commissione Pari opportunità della Provincia di Catanzaro. Nel dossier si evidenzia che «dopo un lungo periodo in cui la dinamica migratoria in regione ha avuto una tendenza positiva gli stranieri residenti in Calabria diminuiscono di 2.571 unità rispetto all’inizio dell’anno. In totale i residenti stranieri in Calabria sono 108.898. Le province di Crotone e Reggio Calabria fanno registrare le flessioni maggiori, pari rispettivamente a -1.934 e -490 unità, mentre quella di Cosenza è l’unica dove il numero dei residenti stranieri risulta in aumento (+237). Inoltre, se a livello nazionale l’incidenza della popolazione straniera sul totale dei residenti aumenta dello 0,1%, (nel 2019 è pari all’8,8%), in Calabria al contrario diminuisce dello 0,1%, passando da 5,8% nel 2018 a 5,7% nel 2019».
«La riduzione – prosegue il Dossier – riguarda anche gli studenti stranieri (-48): in totale ammontano a 12.324 unità, mentre a livello territoriale, a contare il maggior numero di studenti stranieri nell’anno scolastico 2018/2019 sono le province di Reggio Calabria (4.205) e Cosenza (4.123), seguite da quella di Catanzaro con poco più di 2mila iscritti». Il Dossier, inoltre, evidenzia che «la popolazione straniera residente in Calabria è sostanzialmente giovane. Nel 2019 l’età media è pari a 35 anni (a fronte dei 45 anni della popolazione autoctona), tuttavia, rispetto al 2018, gli stranieri tra i 18 e i 44 anni sono diminuiti dell’8,2%. Sebbene tra i residenti stranieri la presenza femminile resta per il terzo anno consecutivo inferiore a quella maschile, nel 2019 la percentuale di donne è risultata in aumento, passando dal 48,3% del 2018 al 49,6%». Il report poi rileva che «la graduatoria dei primi cinque paesi di cittadinanza per numero di residenti resta immutata rispetto all’anno precedente (Romania, Marocco, Bulgaria, Ucraina e India); nel 2019 tutte le collettività hanno subìto dei decrementi, in particolare quella romena (-2,2%) e quella indiana (-3,9%)». Con riferimento al settore del lavoro, il Dossier rimarca come «secondo i dati Rcfl-Istat nel 2019 gli occupati stranieri in Calabria sono poco più di 41mila. Rispetto al 2018 tale contingente diminuisce di circa 4mila unità, per una perdita dell’8,8%. Viceversa il contingente dei disoccupati stranieri cresce di circa 4mila persone, raggiungendo quasi 13mila unità. Gli occupati stranieri sono concentrati prevalentemente nel settore dei servizi (56,5%), in particolare nel lavoro domestico (26,8%, commercio (15,4%), e agricoltura (31,0%). Il 63,3% svolge mansioni a bassa qualifica, mentre solo il 4,9% occupa posizioni dirigenziali o svolge professioni intellettuali o tecniche. Anche per tale ragione, in Calabria la retribuzione mensile di un lavoratore straniero è pari in media a 794 euro, mentre quella degli italiani raggiunge i 1.217 euro». Infine – si legge nel Dossier – «nel 2019 si registra un altro decremento significativo in Calabria, quello delle imprese condotte da immigrati, che passano da 14.893 nel 2018 a 14.803 nel 2019, a fronte di un aumento delle imprese italiane (da 170.037 nel 2018 a 172.304 nel 2019)».

 MENO 20% NELLE STRUTTURE DI ACCOGLIENZA «I dati del ministero dell’Interno – si legge nel dossier – indicano che al 31 dicembre 2019 le persone inserite nel circuito istituzionale della regione erano 4.055, il 20,8% in meno rispetto all’anno precedente. Nei primi sei mesi del 2020 sono ulteriormente diminuite, passando a 3.976 unità, pari ad una riduzione del 6,4%”. Nel dossier Idos-Cofronti inoltre si evidenzia che “iI soggiornanti non comunitari presenti regolarmente sul territorio regionale al 31 dicembre 2019 sono quasi 51mila, per il 56,3% uomini e per il 77,8% in età lavorativa (ossia tra i 18 e i 64 anni). I titolari di un permesso di lungo soggiorno rappresentano il 44,9% del totale, mentre tra i titolari di un permesso a termine, la maggior parte ha un permesso per motivi di famiglia (40,1%), seguiti da quelli con un permesso per motivi di protezione internazionale/ex umanitari (37,4%) e di lavoro (18,1%)».






Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

error: Contenuto protetto