Covid 19, sospesi negli ospedali i ricoveri e le attività ambulatoriali non urgenti

Ordinanza del presidente facente funzioni della Regione Spirlì: strutture sanitarie tenute ad aumentare i posti letto nelle Malattie infettive

CATANZARO Stop alle attività ambulatoriali per prestazioni specialistiche non urgenti e ai ricoveri in elezione negli ospedali, e obbligo per le strutture sanitarie di incrementale i posti letto nelle Malattie infettive. È quanto prevede un’ordinanza, la numero 82 dall’inizio dell’emergenza, adottata oggi dal presidente facente funzioni della Regione, Nino Spirlì.
L’ordinanza sarà in vigore dal 31 ottobre al 24 novembre. In particolare, il provvedimento dispone «la sospensione all’interno delle strutture ospedaliere pubbliche, delle attività ambulatoriali per prestazioni specialistiche con classe di priorità D (differibile) e P (programmata): consentite invece «le prestazioni ambulatoriali recanti motivazioni d’urgenza, nonché quelle di dialisi, di Pet/Tc, di radioterapia e quelle oncologiche-chemioterapiche, le prestazioni relative alla gravidanza a rischio e/o a termine e i follow up non differibili. Sono fatti salvi, altresì, gli screening oncologici all’interno dei programmi organizzati, le prestazioni di ostetricia e ginecologia, gli esami, le visite e ogni altra prestazione connessa alla procreazione, alla nascita ed alla diagnosi prenatale ed al parto, le visite cardiologiche, le sedute di vaccinazione, le donazioni di sangue».
Ancora, l’ordinanza dispone «la sospensione dei ricoveri in elezione e, quindi, differibili, all’interno delle strutture ospedaliere pubbliche, sia di area medica, che di area chirurgica – ivi compresi quelli in intramoenia – fatte salve le prestazioni di ricovero per riabilitazione ospedaliera». In forza all’ordinanza i presìdi delle aziende ospedaliere sono poi tenuti a trasferire, presso i presìdi ospedalieri territoriali direttamente gestiti dalle Asp, i pazienti Covid-19 ricoverati stabilizzati e non ancora dimissibili al proprio domicilio, previa intesa tra le direzioni sanitarie delle strutture. Infine – si legge nell’ordinanza – si dispone che «le strutture sanitarie procedano ad incrementare, nelle more dell’adesione a quanto previsto nel Dca 91 del 18 giugno 2020 e fermo restando il disposto di cui all’ordinanza 80/2020, il numero di posti letto nelle Unità operative di Malattie Infettive, al fine di ampliare la recettività dei pazienti Covid positivi, rimodulando i posti letto resisi disponibili dal provvedimento di sospensione dei ricoveri in elezione».





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