Un ex superpoliziotto (e prefetto) per la sanità: Guido Longo nuovo commissario. «Atto d’amore per la Calabria»

Il governo ha scelto l’ex prefetto di Vibo e questore di Reggio per colmare la vacatio. In corso la riunione del Consiglio dei ministri. Il premier Conte: «Uomo delle istituzioni che ha già operato in Calabria a difesa della legalità»

ROMA «Il nuovo commissario per la sanità calabrese è il prefetto Guido Longo. Un uomo delle istituzioni, che ha già operato in Calabria, sempre a difesa della legalità». Il commento del premier Giuseppe Conte, arrivato su Twitter, chiude una lunga e sofferta partita. Alla fine la scelta è ricaduta su Guido Nicolò Longo. E questa volta senza scossoni, perché l’accordo c’era da prima e il Consiglio dei ministri convocato per nominare il nuovo commissario alla sanità è stato una formalità. Sarà l’ex prefetto di Vibo Valentia a ricoprire il ruolo per il quale la Calabria aspetta da tre settimane. Stringato il suo commento: «Ho accettato come atto d’amore verso la Calabria, che è la regione in cui mi sono formato professionalmente come funzionario di polizia. Il mio è anche un dovere istituzionale verso il Governo, che mi ha scelto e che ringrazio».

TRE SETTIMANE DI CAOS Nelle tre settimane di vacatio si sono rincorse nomine ventilate e poi puntualmente rientrate: la prima, ufficiale, di Giuseppe Zuccatelli, poi quella (pure ufficiale ma mai declinata) dell’ex rettore della Sapienza Eugenio Gaudio e poi rumors su Narciso Mostarda, manager dall’Asl Roma 6, di un altro ex prefetto come Luigi Varratta e del capo del Comitato tecnico scientifico Agostino Miozzo.

IL PROFILO DI LONGO Ora tocca a Longo, già dirigente di Squadra mobile, Dia e Servizio centrale, nonché questore di Caserta, Reggio Calabria e Palermo. Un “superpoliziotto” con all’attivo importanti operazioni antimafia e la cattura di numerosi latitanti, tra i quali Orazio De Stefano, Pietro Labate, Sebastiano Strangio, Francesco Nirta, Leoluca Bagarella, Francesco Schiavone “Sandokan”, Angelo Nuvoletta, Michele Zagaria, Antonio Iovine. Dunque una scelta prettamente puntata sulla legalità, non politica, in modo da sventare eventuali critiche dalle due anime dell’esecutivo Conte, dem e grillina.

I POTERI DEL COMMISSARIO A Longo poteri amplissimi, secondo il nuovo Decreto Calabria. Innanzitutto quello di riorganizzare il Piano operativo anti Covid mai approntato dal suo predecessore Saverio Cotticelli. All’ex prefetto toccherà anche il compito di nominare nuovi commissari per le Aziende sanitarie e ospedaliere e quello di lavorare per ripianare il debito accumulato dal pianeta sanità. Ogni sei mesi, Longo sarà chiamato a relazionare «al Presidente del Consiglio dei Ministri ed ai Ministeri affiancanti in merito all’attività svolta, in esecuzione del mandato commissariale, ferme restando le verifiche trimestrali ed annuali previste dalla normativa vigente».





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