Strada: «In Calabria progressiva distruzione della sanità pubblica»

Il fondatore di Emergency: «Dobbiamo cercare di ricostruire. Non lo faremo noi in una settimana, ma la direzione è quella». Il direttore sanitario: «Entusiasti della collaborazione»

CATANZARO La Calabria «è una regione che soffre di una cattiva gestione della sanità, di una progressiva distruzione della sanità pubblica». Così Gino Strada, fondatore di Emergency, in un’intervista al Tg 3 Calabria, anticipazione andata in onda nel Tg 3 Calabria delle ore 14. Strada, che è da ieri in Calabria e oggi è a Crotone, ha sostenuto che «questo dobbiamo cercare di ricostruire. Certamente non penso che potremmo farlo noi in una settimana, però bisogna andare in quella direzione. Insomma, c’è bisogno di una forte sanità pubblica per rispondere ai bisogni della popolazione».
Oggi, a Crotone, è durato circa mezz’ora il sopralluogo che Strada ha svolto all’ospedale da campo montato davanti al nosocomio per ospitare i pazienti Covid.
Il fondatore di Emergency, associazione che gestirà l’ospedale tendato da 20 posti letto montato dalla Protezione civile e dall’Esercito italiano, ha svolto una verifica della struttura insieme con il direttore generale facente funzione dell’Azienda sanitaria provinciale di Crotone, Francesco Masciari, e al direttore sanitario dell’ospedale di Crotone, Lucio Cosentino.

Strada ha anche parlato a lungo con il responsabile del reparto Covid, Gaetano Mauro e con il caposala Giuseppe Diano. Nel pomeriggio Gino Strada terrà una conferenza stampa in videocollegamento.

«ENTUSIASTI DELLA COLLABORAZIONE» «Noi siamo entusiasti di avere la collaborazione di Emergency, sia io sia la direzione generale. Stiamo collaborando in maniera incessante», ha detto il direttore sanitario dell’ospedale San Giovanni di Dio di Crotone, Lucio Cosentino, che stamattina ha affiancato Gino Strada nel sopralluogo all’ospedale da campo nella città pitagorica. «Stamattina – ha spiegato – Strada è venuto a fare un sopralluogo sulle due tende montate che sono attigue all’ospedale, loro gestiranno un certo numero di posti interni, quindi nella struttura ospedaliera, e qualora fossimo saturi fra il nostro reparto e il reparto che gestiscono loro, interverranno anche sulle tende che sono già pronte e predisposte con ulteriori posti aggiuntivi per pazienti Covid positivi».





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