Borgo in Campania alla corte di De Luca. Lascia il super manager voluto da Santelli

Il segretario generale della Presidenza diventa capo di Gabinetto in Campania. Per lui in Calabria meno di sei mesi di attività. La compianta governatrice gli aveva affidato le “chiavi” della burocrazia regionale

CATANZARO Tanta fatica per nominarlo e affidargli le “chiavi” della burocrazia regionale e adesso, con la nave in tempesta, l’emergenza Covid in corso e le elezioni alle porte, arriva l’addio inatteso di Maurizio Borgo, segretario generale della Presidenza, voluto da Jole Santelli a capo della “macchina” amministrativa della Cittadella regionale. Lascia, Borgo, secondo quanto riportato dal Corriere del Mezzogiorno e dal Mattino («il tempo di archiviare il contratto»), per andare alla corte di Vincenzo De Luca, governatore della Campania che ha avviato un rimpasto del proprio apparato burocratico. Nel quale ha cooptato delusi dalle elezioni regionali e new entry. La più pesante è proprio il 49enne super manager di stanza (ancora per poco) in Calabria, genovese di nascita e romano d’adozione.
Avvocato dello Stato, Borgo è stato vice capo Gabinetto del ministero dei Trasporti e ora diventa il capo di Gabinetto di De Luca, governatore al quale spesso la Calabria si è ispirata – quando governava ancora la compianta Santelli – specie in tema di strette sull’emergenza legata alla pandemia. Borgo è stato nominato segretario generale il 19 giugno scorso; per lui in Calabria meno di sei mesi di attività. In Campania sostituisce Sergio De Felice, tornato al Consiglio di Stato.





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