Sanità, emergenza Covid off limits per Spirlì

Il commissario richiede un parere all’Ufficio legislativo del ministero della Salute, che risponde chiarendo le competenze: il soggetto attuatore è solo Longo, «in via esclusiva». Strada sbarrata a eventuali intromissioni politica

CATANZARO Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio, e soprattutto è preferibile chiarire sin da subito le cose (e le competenze) per evitare errori e pasticci come quelli che già si sono verificati in passato. E se è vero che il commissario della sanità calabrese Guido Longo e il presidente facente funzioni della regione Nino Spirlì vanno (stanno andando) d’amore e d’accordo, è altrettanto vero che stabilire confini certi su chi deve fare cosa è una assoluta necessità. E chi deve occuparsi di tutta l’emergenza Covid in Calabria è il commissario ad acta, e deve occuparsene «in via esclusiva». Questo dato emerge tra le pieghe dell’ultimo Dca del commissario Longo, quello che approva il piano vaccinale regionale. Emerge, in particolare, che Longo ha richiesto un parere al settore legislativo del ministero della Salute e il ministero gli ha risposto che spetta a lui, solo a lui, occuparsi dell’emergenza Covid 19 in Calabria, con annessi e connessi.
Così si ricostruisce nel passaggio del Dca di Longo sul piano vaccinale: «In considerazione della nota rubricata al n. 126 dell’8 gennaio 2021, a firma del Capo dell’Ufficio legislativo del ministero della Salute, ricevuta in pari data in riscontro alla specifica richiesta dell’odierno commissario ad acta del 7 gennaio 2021, protocollo 4340 – è stato riconosciuto al medesimo, “in via esclusiva”, il ruolo di soggetto attuatore in relazione all’attività anti-Covid e all’attuazione del piano strategico nazionale dei vaccini per la prevenzione delle infezioni da SarsCoV-2».
Come dire, Spirlì si occupi d’altro, no a sue interferenze su temi come posti letto e creazione di ospedali Covid, per il presidente facente funzioni della Giunta resta salva solo la possibilità di emanare ordinanze del tipo zona rosse o scuole o rifiuti ma gli aspetti sanitari legati alla pandemia sono per lui off limits: le politiche (e le decisioni) anti Covid – dice il ministero – sono nella piena e totale disponibilità del commissario. Un modo per dire che scene imbarazzanti come quella che è costata il posto a Cotticelli non sono più tollerate… (a. c.)





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