Fugatti in Calabria: «Commissariamento della sanità sul tavolo del ministro»

L’esponente della Lega ha visitato il Polo integrato Inail di Lamezia Terme. «Faremo in modo che i calabresi si possano curare qui»

LAMEZIA TERME Un breve ma significativo tour in Calabria, nel mondo della sanità, alla scoperta delle eccellenze più rappresentative di una regione bersagliata da tempo da una crisi che pare irreversibile. La visita dell’onorevole Maurizio Fugatti esponete della Lega e sottosegretario alla Sanità, accompagnato dal deputato lametino Domenico Furgiuele, tra le stanze del nuovo Polo integrato Inail dell’area industriale di Lamezia Terme, dunque, è stata l’occasione per osservare da vicino l’evoluzione della storia decennale di un centro che, solo poche settimane fa, ha visto il suo lieto fine.
Un’eccellenza ora riconosciuta a livello nazionale, un centro pronto ad offrire assistenza adeguata e a diventare parte integrante della sanità calabrese. «Il governo – ha detto Fugatti – deve capire che è necessario stare vicini a quelle realtà che hanno voglia di fare eccellenza. Noi conosciamo le criticità oggettive della sanità calabrese ma vogliamo fare in modo che, grazie alla presenza di istituzioni pubbliche e private, si riesca a fare in modo che i cittadini calabresi possano curarsi in Calabria».
Ma, evidentemente, la sanità in Calabria sta conoscendo una fase cruciale, sospesa tra i continui tagli ai costi e le richieste sempre più insistenti per la fine del commissariamento. «È chiaro che questa è una criticità che c’è e che questo governo si ritrova – ha concluso il sottosegretario -, e sulla quale abbiamo già risposto nel corso di due interrogazioni parlamentari. Il governo su questo tema è molto attento e sta valutando molto seriamente il da farsi».

«COMMISSARIAMENTO SUL TAVOLO DEL MINISTRO» Inevitabile, per il sottosegretario, un passaggio sul tema del commissariamento della Sanità in Calabria. Che è, spiega Fugatti, «all’ordine del giorno del ministro, che deve affrontarlo nei tempi e con le modalità che vorrà». «Il nostro è un Governo – ha proseguito – che vuole essere vicino alle problematiche del territorio. Sappiamo che la sanità calabrese rappresenta purtroppo una criticità e crediamo che il settore pubblico possa dimostrare delle eccellenze per fare in modo che i cittadini calabresi possano rimanere sul loro territorio per curarsi. Serve uno sforzo delle istituzioni per fare in modo che i diritti sanitari che valgono sui territori siano più possibile uguali per tutti». «Nel programma del Governo – ha aggiunto il sottosegretario – c’è attenzione all’emigrazione sanitaria. Noi vorremmo che sul territorio della Calabria i cittadini possano avere garantiti tutti i loro diritti».

LA VISITA A CROTONE «In territori come questo, in cui purtroppo i cittadini sono costretti a emigrare per esercitare quel loro diritto alla salute che è sancito dalla Costituzione, noi dobbiamo fare in modo che le “eccellenze” che ci sono devono essere messe in grado di lavorare perché questo chiedono i cittadini. Vorremmo che i cittadini calabresi potessero usufruire al meglio dei servizi sanitari sul loro territorio». Questo il commento del sottosegretario nel corso della visita a Crotone alla clinica privata “Marrelli Hospital” e all’ospedale civile “San Giovanni di Dio”. «Tra pubblico e privato – ha aggiunto Fugatti – deve esserci complementarietà se vogliamo garantire ai cittadini il loro diritto alla salute. Io vengo da una terra come il Veneto dove questa complementarietà c’è, così come c’è il diritto alla salute. Un diritto che crediamo debba essere garantito il più possibile su tutto il territorio. Questo è il programma del governo Lega-Cinquestelle per diminuire la discriminazione al diritto sanitario che si registra oggi nel Paese».

SCULCO: FINE ERA SCURA «L’arrivo del sottosegretario Maurizio Fugatti a Crotone è un segnale importante da parte del governo e io ho sentito il dovere di essere presente, perché quando si discutono le problematiche del territorio non esistono né divisioni, né colori». Lo dichiara il consigliere regionale Flora Sculco. «Mi stupisco –continua – che lo stesso atteggiamento non venga tenuto dalle altre rappresentanti istituzionali del territorio, nonostante siano forza di maggioranza di questo governo. La sensazione che abbiamo tutti è che l’era “Scura” della sanità calabrese sia giunta al termine. Ora dobbiamo scrivere una nuova pagina, in cui le eccellenze sanitarie calabresi, come il Marrelli Hospital, vengano premiate e non penalizzate e in cui si metta un deciso freno alla migrazione sanitaria, la vera piaga di questo territorio. I calabresi hanno diritto a curarsi in Calabria e non fuori dalla Calabria e lontano dalla Calabria».

 





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