Cesa pensa all’Europa e rilancia Occhiuto – VIDEO

Il candidato di Fi: «In Calabria utilizzo dei fondi europei sotto il 3%, c’è da vergognarsi». Il tema della Regionali: «Mi auguro che Mario sia il prossimo governatore»

LAMEZIA TERME «Io sono per unire, il mio lavoro anche nelle ultime competizioni Regionali è stato quello di unire il centrodestra, trovare delle soluzioni di candidati autorevoli da portare alla guida delle Regioni. Penso che anche qui in Calabria si farà una sintesi tra tutti i partiti e si arriverà a un candidato di centrodestra autorevole che possa dare una svolta dopo il nulla del governo regionale di sinistra degli ultimi 4 anni e mezzo. Potrebbe essere Occhiuto, sicuramente, potrebbe essere chiunque faccia sintesi tra i partiti: io lavoro per trovarla. Occhiuto è uno straordinario sindaco: mi auguro che possa essere la persona giusta e possa guidare la Regione Calabria». Lorenzo Cesa si trova in un hotel del Lametino per promuovere la propria candidatura alle Europee, ma la prossima scadenza regionale è una tappa obbligata dei suoi ragionamenti. Non l’unica, ovviamente, perché si vota il 26 maggio e i temi sono (anche) altri.
«Come indichiamo nel nostro simbolo – dice –, l’Europa va assolutamente cambiata, va resa efficiente, va ripreso il sogno dei padri fondatori, con i valori della pace, della libertà e della democrazia con cui abbiamo vissuto per 70 anni. Se non facciamo questo non possiamo competere nel mondo con colossi come Cina o Russia. Dobbiamo portare avanti il progetto europeo e realizzare gli Stati uniti europei per poter competere con i colossi».
«Oggi, purtroppo, l’Italia – ragiona Cesa – ha un’autorevolezza pari a zero in Europa. Sono testimone negli ultimi 5-6 mesi di una disattenzione da parte del governo disu una serie di dossier. Mi auguro che le elezioni europee segnino anche un cambiamento a livello italiano. Bisogna rilanciare l’economia del Paese: bene il reddito di cittadinanza, bene Quota 100 ma se non fanno un colossale piano di investimenti per rilanciare il Paese non usciamo dalla situazione nella quale ci siamo cacciati. E l’unico modo per farlo è utilizzare bene i fondi europei. Noi come Italia per la programmazione 2014-2020 abbiamo avuto 42,5 miliardi e ne abbiamo speso solo il 3,2%, e in Calabria anche sotto il 3%. C’è da vergognarsi, siamo come governo centrale sia come governi regionali».







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