Il vescovo di Lamezia nel campo rom: «No ai ghetti» – VIDEO

La visita di monsignor Schillaci: «I ghetti non servono a nessuno»

LAMEZIA TERME A poche settimane dall’arrivo a Lamezia Terme continua l’attività del nuovo vescovo Giuseppe Schillaci. Un’attività che parte dal confronto e dalla conoscenza delle diverse realtà del territorio «per dialogare con le persone – dice monsignor Schillaci – e condividere con loro i primi passi del ministero pastorale nella nostra città e diocesi». Il vescovo martedì mattina ha incontrato gli abitanti del campo rom di contrada Scordovillo a Lamezia Terme, tra i più grandi della zona. «I ghetti – ha commentato – non servono a nessuno, significano già emarginazione e noi non possiamo emarginare».
«Solo con la prossimità si vede meglio, come ci dice Papa Francesco – continua il vescovo –. Essere qui oggi come Chiesa significa essere vicini, farsi prossimo. Di questo abbiamo bisogno. Avvicinandoci all’altro respingiamo la marginalizzazione, la discriminazione, la violenza. Vediamo meglio solo con la compassione e la misericordia. E misericordia è il nome di Dio».
Accompagnato dai volontari e da alcuni operatori della Caritas diocesana lametina e dalle associazioni che svolgono servizio nel campo di Scordovillo, il vescovo si è soffermato a parlare con le persone e ha visitato alcune abitazioni, ribadendo che «non possiamo essere insensibili o chiudere gli occhi di fronte a tutto questo». L’incontro si è concluso con un momento di preghiera e la benedizione.







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