Carte ferme negli uffici, Lamezia rischia di perdere 200mila euro per l’accoglienza

Manca un passaggio per completare l’iter di un progetto mirato a sostegno e integrazione dei migranti. Poche ore per scoprire se la burocrazia comunale ce la farà

LAMEZIA TERME I tempi sono strettissimi. Ore, neppure giorni. Ne mancano poche per dare seguito all’atto firmato ieri dalla commissione straordinaria di Lamezia Terme per aderire all’avviso pubblico regionale per il progetto “Accoglienza, sostegno e integrazione”. L’atto di indirizzo è stato firmato martedì dalla terna che amministra la città della Piana (erano presenti Francesco Alecci e Rosario Fusaro, assente Maria Grazia Colosimo). Manca l’ultimo passaggio per perfezionare la procedura, ma pare che le carte si siano fermate negli uffici comunali. Il guaio è che c’è tempo per redigere la manifestazione di interesse fino al primo pomeriggio di oggi (mercoledì). Poi Lamezia, dove i denari per l’accoglienza certo non traboccano, rischia di perdere alcune centinaia di migliaia di euro e un’opportunità che potrebbe non ripresentarsi.

«Ogni progetto – spiega l’atto della commissione straordinaria –, comprensivo di tutte le linee di intervento indicate nell’Avviso Pubblico, non può superare l’importo di 212mila euro come finanziamento da richiedere all’amministrazione regionale». La delibera spiega anche cosa dovrà (dovrebbe) avvenire nello step successivo. Il dirigente del settore Servizi alle persone dovrà «procedere con la selezione dei soggetti partner attraverso la pubblicazione di una manifestazione d’interesse aperta a tutti i soggetti» individuati dall’avviso pubblico regionale. È proprio questo il passaggio mancante. Per completarlo, dopo settimane in cui le carte non hanno viaggiato con velocità scandinava, la burocrazia comunale ha a disposizione soltanto poche ore. Speriamo che bastino.







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