Chiazze marroni sulla costa, il Comune di Falerna: «Acqua eccellente, sono sostanze naturali»

Le analisi dell’ArpaCal richieste dall’amministrazione «escludono assolutamente la presenza di scarichi fognari nel tratto di litorale compreso nel Comune di Falerna». Ma l’aspetto del mare non è comunque invitante

FALERNA Acqua verde, schiumetta e bollicine di un non invitante colore marrone. Le acque di diversi tratti delle costa tirrenica calabrese hanno scontentato parecchio i bagnanti. Proteste sono nate sui sociale e molti interrogativi sulla natura dello stato del mare sono sorti da parte della popolazione che con la balneabilità deve fare i conti ogni estate. Quest’anno dopo accese proteste, la nascita di una pagina Facebook che si intitola “Costa delle feci” (che raccoglie le foto del mare verde o con chiazze e ha lanciato una petizione su change.org), e le denunce del comitato “Rete civica”, il Comune di Falerna ha deciso di intervenire richiedendo l’intervento dell’ArpaCal affinché prelevasse l’acqua proprio quando erano presenti le chiazze nauseanti.
«Nel mese di agosto 2020 molti cittadini hanno segnalato a questa amministrazione comunale, in alcuni giorni della settimana, la colorazione anomala del mare (acque di colore verde) nonché la presenza di mare sporco con chiazze di colore giallo-marroni in prossimità della riva».
«Ricevute le segnalazioni – fanno sapere gli amministratori – abbiamo richiesto il supporto dell’ArpaCal che è intervenuta prontamente effettuando gli opportuni prelievi. Le analisi di laboratorio dei prelievi effettuati da tecnici ArpaCal in data 18 e 31 agosto 2020 escludono assolutamente la presenza di scarichi fognari nel tratto di litorale compreso nel Comune di Falerna».

«Nella comunicazione dell’ArpaCal, è evidenziato che i tecnici intervenuti sul posto hanno prelevato l’acqua interessata dal fenomeno in parola in data 18 agosto 2020, come riportato nella nota dall’Agenzia Regionale: “Si precisa che nel tratto Nocera – Gizzeria – Falerna sono stati prelevati dei campioni di acqua contenente delle chiazze di colore giallo-marrone”. Il medesimo prelievo è stato effettuato, su nostra richiesta, in data 31 agosto nel tratto di costa antistante lo stabilimento balneare “Lido il Pirata” (punto di Prelievo Arpacal denominato “Bar Vittoria” come riportato sul portale del Ministero Della Salute), le analisi evidenziano l’assenza totale di scarichi fognari sia nei prelievi del 18 che del 31 agosto 2020 come riportato nei documenti ufficiali che alleghiamo al presente comunicato. Ulteriori prelievi che certificano l’assoluta assenza di scarichi fognari, e qualificano come “eccellenti” le acque del litorale falernese, erano già stati effettuati nelle seguenti date: 21/07/2020, 23/06/2020, 26/05/2020, tutti i risultati sono pubblicati sul sito del Ministero della Salute ( http://www.portaleacque.salute.gov.it )», segnala l’amministrazione, la quale ha deciso di dichiarare guerra a coloro che hanno protestato mettendosi «a fianco di tutti gli operatori turistici che riterranno necessario avviare azione risarcitoria per il danno ricevuto dalla diffusione di informazioni infondate».
«Sono pertanto del tutto prive di fondamento le notizie di un guasto ad un presunto depuratore comunale, il depuratore del comune di Falerna si trova a ben 30 km di distanza più a Sud, ovvero è costituito dalla piattaforma depurativa (consortile) di Lamezia Terme, dove vengono conferiti i liquami del nostro comune attraverso il sistema di disinquinamento costiero. Pertanto sul territorio comunale di Falerna non vi è alcun depuratore né pubblico e né privato al quale possa addebitarsi qualsiasi tipo di malfunzionamento generante inquinamento.
Il fenomeno più volte segnalato è pertanto da addebitarsi a cause naturali: la schiuma nelle acque superficiali, non sempre è dovuta a scarichi inquinanti dell’uomo, questo fenomeno si può, infatti, verificare per cause naturali, come per esempio l’azione di alghe oppure in concomitanza del mare agitato e/o in presenza di pioggia e/o vento. La formazione di schiuma, nei predetti casi, dipendere dalla presenza di sostanze cosiddette “tensioattive naturali”, cioè proteine, saponine naturali, polisaccaridi e sostanze oleose. Pertanto, alla luce delle analisi di laboratorio, invitiamo turisti e residenti a non diffondere notizie prive di fondamento che risultano fortemente lesive per tutti gli operatori economici del territorio. A questi ultimi l’amministrazione comunale esprime la piena e incondizionata solidarietà per l’ingiusto danno subito dalle notizie false fatte circolare in merito allo stato di salute del mare nella stagione balneare 2020 appena trascorsa», fanno sapere dal Comune di Falerna.
«L’amministrazione sarà quindi a fianco di tutti gli operatori turistici che riterranno necessario avviare azione risarcitoria per il danno ricevuto dalla diffusione di informazioni infondate. Quest’amministrazione, dal canto suo continuerà a monitorare il fenomeno e conferma l’impegno programmatico per garantire un’elevata qualità delle acque di balneazione come prerequisito dello sviluppo turistico del nostro Comune e dell’intera costa tirrenica», conclude la nota.
Chi ha protestato ha avuto, se non altro, il merito di ricevere qualche risposta da parte delle analisi dell’ArpaCal. Ma le chiazze marroni, per quanto possano essere di natura mucillaginosa, non invitano, comunque, a immergersi in mare. (ale. tru.)





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