‘Ndrangheta in corsia a Lamezia, parti civili Comune, Regione e Asp

Dodici imputati, tra i quali gli ex manager Perri e Pugliese, chiedono il processo con rito abbreviato. Lo strapotere del gruppo Putrino nell’ospedale al centro delle indagini “Quinta bolgia” e “Gerione”

di Alessia Truzzolillo
CATANZARO
Ha preso il via questa mattina davanti al gup Paola Ciriaco l’udienza preliminare dei procedimenti denominati “Quinta Bolgia” e “Gerione” che vedono coinvolti dirigenti medici, infermieri, imprenditori nel settore delle onoranze funebri (e loro dipendenti), tutti legati all’Asp di Catanzaro (e all’ospedale di Lamezia Terme in particolare). Un’indagine che ha dato la stura all’insediarsi della commissione d’accesso antimafia nell’Asp di Catanzaro. Hanno optato per il rito abbreviato Pietro Putrino, a capo dell’omonimo gruppo imprenditoriale; Diego Putrino classe ’82, amministratore della Putrino service srl; Diego Putrino classe ’67, socio al 95% e amministratore delle altre società legate alla famiglia Putrino; Torcasio Vincenzo detto “Enzino”, dipendente della ditta Putrino; Silvio Rocca, socio unico e amministratore della società Rocca Snc; Ugo Bernardo Rocca, figio di Pietro Rocca; Franco Antonio Di Spena, detto Tony, dipendente della Rocca servizi; Roberto Frank Gemelli, infermiere nell’ospedale di Lamezia Terme; Sebastiano Felice Corrado Mauceri, infermiere nell’ospedale di Lamezia Terme; Giuseppe Pugliese, ex direttore amministrativo dell’Asp di Catanzaro; Giuseppe Perri, ex direttore generale dell’Asp di Catanzaro; la società La Pietà Putrino srl.
Il processo con rito abbreviato avrà inizio il prossimo 12 febbraio.
Non hanno chiesto riti alternativi e proseguiranno con l’udienza preliminare il prossimo 29 gennaio: Luigi Muraca classe ’68, ex consigliere comunale a Lamezia; Tommaso Antonio Strangis, dipendente della Rocca snc; Eliseo Ciccone, ex direttore del Suem 118; Pietro Rocca, socio unico e amministratore della società Rocca servizi sas.

PARTI CIVILI Sono state ammesse quali parti civili il Comune di Lamezia Terme, l’Asp di Catanzaro, la Regione Calabria, e la Vescio funeral home di Alfredo Vescio.

LE ACCUSE Gli imputati sono accusati di associazione per delinquere di stampo mafioso (i Putrino, i Rocca, Torcasio, Strangis e Di Spena) quali appartenenti a due sottogruppi associativi di stampo ‘ndranghetistisco a loro volta inseriti nel contesto criminale lametino della consorteria Iannazzo-Cannizzaro-Daponte. I due sottogruppi sarebbero capeggiati da Pietro Putrino e dai fratelli Silvio e Pietro Rocca. Rocca e Putrino, stando alle accuse, si sarebbero contesi l’accaparrarsi i servizi di onoranze funebri all’interno del Giovanni Paolo II di Lamezia perpetrando illecita concorrenza con violenza o minaccia a danno delle altre imprese, facendo leva sull’appartenenza alle cosche attraverso i propri dipendenti legati alla criminalità organizzata. Un comportamento da padroni che si concretizzava non solo nella concorrenza illecita ma anche nell’accesso ai vari reparti dell’ospedale lametino, grazie al possesso illecito di copie delle chiavi, per “adescare” i parenti dei defunti e accaparrarsi i servizi di onoranze funebri; l’accesso ai personal computer del Centro prelievi e del pronto soccorso dove sono memorizzati i referti dei pazienti; l’accesso alla farmacia del Pronto soccorso; l’accesso per i propri automezzi negli spazi riservati dell’ospedale (come, ad esempio, quelli dedicati ai dializzati).

IL SERVIZIO AMBULANZE I Putrino, Enzino Torcasio, l’ex consigliere comunale Luigi Muraca, classe ’68, l’ex direttore generale dell’Asp Giuseppe Perri, l’ex direttore amministrativo Giuseppe Pugliese e l’ex direttore del Suem 118 Ciccone sono accusati di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente aggrava dal metodo mafioso, per aver turbato il procedimento amministrativo relativamente all’affidamento del servizio ambulanze in favore della Croce Rosa di Putrino.
Sempre relativamente all’affidamento del servizio ambulanze sono accusati di abuso d’ufficio Giuseppe Perri, Diego Putrino classe ’82 e Diego Putrino classe ’67. Alla Croce Rosa Putrino sarebbe stata concessa la proroga dell’affidamento del servizio ambulanze illecitamente e in palese violazione dei servizi di rotazione e trasparenza, assicurando alla società un vantaggio patrimoniale ingiusto dal 24 dicembre 2015 al 15 novembre 2017 di 1.364.251,43 euro.
Nel collegio difensivo gli avvocati Lucio Canzoniere, Antonio Larussa, Leopoldo Marchese, Francesco Gambardella, Massimiliano Carnovale, Nunzio Raimondi, Salvatore Staiano, Enzo Andricciola. (a.truzzolillo@corrierecal.it)





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