Morì per una caduta dalla bicicletta a Corigliano, quattro rinvii a giudizio

Sarà il processo a stabilire le cause del decesso del 15enne Federico Feraco, avvenuto il 18 agosto 2017. Sotto accusa i lavori in corso sulla via Nazionale di Corigliano. Il pm aveva chiesto il non luogo a procedere

CORIGLIANO ROSSANO Il processo chiarirà le cause della morte del 15enne Federico Feraco, sbalzato dalla propria bicicletta il 18 agosto 2017 sulla via Nazionale di Corigliano. Il ragazzino morì dopo aver battuto violentemente il capo a seguito della caduta. E il Tribunale di Castrovillari sarà chiamato ad accertare se la causa dell’incidente sia da attribuire alla presenza di una buca che, al momento dei fatti, non risultava segnalata. Ne dà notizia il Quotidiano del Sud.
Sono quattro gli indagati, alcuni dei quali rispondono anche dell’accusa di omicidio colposo. Si tratta del responsabile dell’ufficio manutenzione del Comune, del responsabile unico del procedimento, del direttore dei lavori e del titolare della ditta esecutrice dei lavori.
Il pubblico ministero aveva chiesto il non luogo a procedere. Il giudice del Tribunale di Castrovillari, invece, vuole che sia il processo ad accertare i fatti a partire dal 6 maggio 2020. La famiglia Feraco si costituirà parte civile.







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