A Corigliano Rossano è tempo di statuto comunale (con tanto di comitato scientifico)

Saranno undici i consiglieri comunali dell’organo “costituente”, sette di maggioranza, quattro di minoranza. Grillo: «Per l’atto costitutivo ascolteremo costituzionalisti, amministrativisti, storici, antropologi che proporranno il meglio»

di Luca Latella
CORIGLIANO ROSSANO Il consiglio comunale ha partorito la commissione “statuto”. L’atto normativo che stabilisce l’ordinamento di carattere generale, sarà fondamentale per la “neonata” città di Corigliano Rossano, che oggi si poggia su un vetusto strumento, in dote dall’ex comune di Corigliano.
Lo statuto comunale rappresenta il potere di autorganizzazione del comune, attraverso tutta una serie di regole che normeranno l’amministrazione interna. Una sorta di “carta costituzionale”, insomma, che nel caso di Corigliano Rossano dovrà contemplare anche l’istituzione di un massimo di sette municipi.
L’assise civica, pur tra incomprensibili manifestazioni finali di giubilo per la semplice approvazione all’unanimità di una commissione consiliare, seppur importante, è servita per designare chi ne farà parte e come funzionerà. L’istituzione della commissione – è impressione diffusa – avrebbe potuto rappresentare un momento di grande partecipazione democratica e pluralità ideologica, in quanto interprete “costituente”, ed invece anche in questo caso hanno prevalso logiche maggioritarie, con sette consiglieri comunali espressi dalle forze politiche che sostengono l’Amministrazione comunale e quattro membri a rappresentanza delle opposizioni.
La prima riunione della commissione sarà convocata nei prossimi giorni dalla presidente del Consiglio comunale, Marinella Grillo. In primissima battuta gli undici membri che la compongono, dovranno eleggere un presidente ed un vice. Poi passeranno alle prime valutazioni, comprese quelle di fondamentale importanza: la costituzione del comitato scientifico – sarà proposto dal civico consesso e approvato dalla commissione – che ne supporterà i lavori e la redazione dello statuto.
Un po’ tutti si augurano che la delegazione scientifica sia degna di tal nome e composta da figure di altissimo profilo, e Marinella Grillo lo dice chiaramente al Corriere della Calabria. «Non avremo difficoltà, perché tutti siamo sulla stessa linea. Per l’atto costitutivo ascolteremo costituzionalisti, amministrativisti, storici, antropologi che conoscono il territorio che proporranno il meglio».
Una bozza di statuto era stata “commissionata” dall’allora commissario prefettizio Domenico Bagnato. L’incarico, molto discusso e fortemente contestato in modo bypartisan dalla politica cittadina e da molte associazioni, ha poi stilato un documento «recepito – spiega Grillo – per dovere istituzionale. Se sarà spunto di riflessione, lo deciderà la commissione consiliare».
I NOMI A rappresentare la maggioranza in commissione saranno i consiglieri comunali Piersalvino De Gaetano, Rocco Gammetta, Isabella Monaco, Domenico Rotondo, Mattia Salimbeni – tutti alla prima esperienza – Maria Salimbeni e Titti Scorza.
Più “esperte” le linee dell’opposizione formate da due ex presidenti del Consiglio comunale di Rossano, Vincenzo Scarcello e Rosellina Madeo, dall’ex vicesindaco Aldo Zagarese e l’unico “novello” Gennaro Scorza. Faranno parte della commissione anche il sindaco, Flavio Stasi, e l’attuale presidente del Consiglio comunale, ma senza diritto di voto.
In tutto questo, le opposizioni auspicano che a presiedere la commissione sia Vincenzo Scarcello, il più esperto in termini di legislature, incarichi istituzionali e “padre” della delibera di fusione dei due comuni (in parte modificata a Corigliano). Il nome di Scarcello, e quindi la presidenza affidata alle forze di opposizione, sintetizzerebbe anche un grande esempio di democrazia, in un momento fondante per la comunità. (l.latella@corrierecal.it)





Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

error: Contenuto protetto