Emergenza rifiuti, decine di roghi a Corigliano Rossano e nella Sibaritide – FOTO

Molti cumuli di spazzatura dati alle fiamme nella notte in tutto il territorio, a Cassano e Villapiana. Tra le ipotesi, l’azione coordinata. Il sindaco Stasi ha sporto denuncia contro ignoti. Intanto è allarme igienico-sanitario mentre si attende la ripresa della raccolta

di Luca Latella
CORIGLIANO ROSSANO Notte di follia a Corigliano Rossano e più in generale nella Sibaritide. Intorno a mezzanotte, e comunque, nelle prime ore di martedì, decine di roghi ai cumuli di immondizia sono stati appiccati quasi in contemporanea, il che farebbe presupporre – fra le ipotesi – anche ad una azione coordinata.
La spazzatura è stata data alle fiamme nelle contrade, nei centro storici di Corigliano e Rossano, a Schiavonea e Cantinella, a Piragineti, nelle contrade Toscano Ioele, Fossa, Seggio, tanto da richiamare le attenzioni e le “cure” dei vigili del fuoco dei tre distaccamenti di Rossano, Trebisacce e Rende.
Non è affatto da escludere, dunque, che vi sia stata una azione coordinata, visto l’ingente numero di roghi quasi in contemporanea. Di certo i rifiuti in fiamme hanno liberato nell’aria un ingente quantità di diossina. L’accaduto non è ovviamente passato inosservato ed il sindaco Flavio Stasi ha sporto denuncia contro ignoti.
E mentre si attende la riapertura dell’impianto di stoccaggio di Bucita – per il quale i trentaquattro sindaci dell’Ambito di raccolta ottimale della Sibaritide hanno sottoscritto la diffida presentata da Flavio Stasi alla Ekrò, la società di gestione, ed al presidente dell’Ato di Cosenza, Marcello Manna – e quindi la ripresa della raccolta, i disagi per i cittadini non danno scampo.
Tutti i sei grandi poli urbani della città – due centri storici, i due scalo, Schiavonea e Cantinella – non solo sono invasi dalla monnezza, ma complice il caldo di questi giorni, i rifiuti stanno andando in degradazione, con tutte le conseguenze del caso: dal miasma alla trasformazione in ricettacoli per roditori e insetti. A causa del fetore che raggiunge anche i piani alti delle abitazioni, sta diventando impossibile respirare e tenere aperti balconi e finestre. L’emergenza sanitaria sembra, dunque, dietro l’angolo anche perché iniziano a intravedersi troppi topi per le strade.
Roghi simili sono stati appiccati anche a Villapiana e nel territorio di Cassano: l’allerta rimane massima anche per questa notte. (l.latella@corriercal.it)





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