«Lo “spot” di Muccino esclude le imprese calabresi»

Cna Cinema e Audivisivo critica la scelta della presidente Santelli. «Ha vinto le elezioni puntando sulla “calabresità”, ma il primo intervento va nella direzione opposta». I dubbi sul futuro della “Film Commission”: «Resterà un ente autonomo?»

CATANZARO Cna Cinema e Audiovisivo Calabria esprime «perplessità sull’operazione di promozione della Regione Calabria avviata attraverso la realizzazione di quattro cortometraggi, della durata di 2 minuti ciascuno, per la regia di Gabriele Muccino e la cui produzione è stata affidata alla “Viola Film” di Roma». La Confederazione nazionale dell’artigianato ricorda che la somma impegnata dalla Regione per l’operazione è di 1 milione e 700 mila euro per la sola produzione, mentre «per la messa in onda sulle reti nazionali bisognerà destinare altri fondi».
E spiega che «la governatrice Santelli ha avocato a sé tutte le scelte che riguardano la promozione e la comunicazione legate al brand Calabria, senza rendere pubblico nessun piano della comunicazione istituzionale che, stante questa prima iniziativa, esclude le imprese calabresi di produzione cinematografica e dell’audiovisivo e le professionalità tecniche della nostra regione».
«In Calabria – si legge in una nota – sono presenti molte imprese di produzione cinematografica e dell’audiovisivo che hanno dimostrato di possedere tutti i requisiti tecnici e professionali e che si sono affermate anche fuori regione e all’estero. La campagna elettorale della presidente Santelli è stata incentrata sulla difesa e la valorizzazione della “calabresità”, ma questo primo intervento va nella direzione opposta».
Cna Cinema e Audiovisivo Calabria «chiede ufficialmente alla Governatrice Santelli di chiarire quali politiche intende attuare nei confronti dell’industria cinematografica e audiovisiva della nostra regione, fermando la tendenza a favorire le imprese di produzione non calabresi e di avviare un tavolo di concertazione programmatica con le organizzazioni datoriali. Sulla stessa linea si chiede di chiarire le intenzioni della Regione nei confronti della “Fondazione Film Commission Calabria” spiegando se si intende farla rimanere un Ente autonomo o se intende portarla sotto il controllo della Presidenza della Regione».
Segue la richiesta di «un incontro urgente, con la governatrice Santelli, per affrontare queste importanti tematiche a difesa delle imprese calabresi del settore».





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