Corigliano Rossano, la replica dei movimenti pro Stasi: «Basta menzogne, costruiamo»

Tanti punti trattati da “Corigliano Rossano Pulita”, “Uniti per Stasi Sindaco” e Verdi, l’ultimo sulla fusione: «Sentiamoci cittadini di una sola città. Partecipiamo alla vita pubblica»

CORIGLIANO ROSSANO «Basta menzogne e slogan usati da sigle e persone che non si rassegnano al cambiamento». Così replicano alle opposizioni consiliari ed extraconsiliari, in una nota, i movimenti politici che hanno sostenuto Flavio Stasi alle elezioni.
«L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Stasi dopo la quarantena – dichiarano “Corigliano Rossano Pulita”, “Uniti per Stasi Sindaco” e Verdi – è oggetto di attacchi mediatici costanti, quasi giornalieri da parte di tanti. Chi fa politica, la critica la mette in conto. Ma una critica male informata, strumentale, fa riflettere».
«Con questo non vogliamo dire che l’amministrazione Stasi non debba migliorare alcuni aspetti della sua azione amministrativa (e ci impegneremo a migliorarli), ma crediamo – insistono – che abbia bisogno di più tempo per affrontare problemi ereditati, complessi, che non si possono risolvere nello spazio di un mattino. D’altronde il sindaco ha promesso “aria nuova”, motivo per il quale ha nominato assessori alla prima esperienza e non navigati amministratori buoni per tante stagioni, che già si erano cimentati nella cosa pubblica».
Per «ristabilire un po’ di verità», i movimenti a sostegno di Stasi citano alcune azioni amministrative «degne di nota». E quindi, «la stabilizzazione di LPU/LSU comunali e incremento delle ore lavorative da 18 a 30; la manifestazione di interesse per l’assegnazione di lotti di spiaggia a Schiavonea: con questo provvedimento, del resto, i pescatori avranno la possibilità di ricoverare le proprie imbarcazioni, parte integrante del nostro patrimonio identitario, sull’arenile del litorale di Schiavonea, nel rispetto delle norme sull’occupazione del demanio e della sicurezza sui luoghi di lavoro senza prendere denunce per occupazione abusiva del suolo; i P.U.C., progetti utili per la comunità, nei quali lavoreranno i 971 percettori di reddito di cittadinanza della città. La gara e l’aggiudicazione dei lavori della condotta sottomarina del depuratore di S. Angelo alla quale l’Amministrazione ha invitato 40 ditte. Un particolare che rimarca il cambiamento. La riqualificazione di alcune aree di Corigliano come il parco periurbano Fabiana Luzzi, la villa dei due Mari e Via Locri per un totale di 350.000 euro; la demolizione dell’ex Arca di Noè, lido confiscato alla criminalità organizzata, con la quale abbiamo restituito alla comunità un pezzo bellissimo di spiaggia». Ed ancora «l’esenzione della Tosap per bar e ristoranti fino al 30 settembre; l’ esenzione dell’imposta di soggiorno fino al 31 dicembre 2020; l’esenzione della tassa rifiuti anche nel centro storico di Corigliano (a Rossano già c’era); il concorso letterario per le “Giornate Rodariane”». E poi «i pozzi artesiani per contrastare la carenza idrica nelle contrade Boscarello, Pennino, Petraro, Thurio, Pirro Malena e via Vieste a Schiavonea. Aree di proprietà comunale con presenza di falde acquifere sufficienti; I fondi per il dissesto idrogeologico che sono già nella fase d’incarico di progettazione (con ben 400 richieste)». 
Altra nota dolente, la manutenzione ordinaria. Saranno create «squadre di lavoro che si faranno carico di lavori in base all’urgenza e alla fetta di popolazione coinvolta. Inoltre, in programma abbiamo un lavoro in sinergia con le associazioni del volontariato».
Sui traslochi degli uffici comunali, i movimenti a sostegno del sindaco sono dell’idea che dovranno essere completati mentre invitano i dirigenti, al contempo, ad utilizzare i «provvedimenti disciplinari in caso di inadempienze e ritardi, per quelle persone che non fanno bene il loro dovere. L’idea è quella di spingere – avanzano – affinché arrivi subito il personale promesso per l’ospedale».
La conclusione è dedicata alla fusione. “Corigliano Rossano Pulita”, “Uniti per Stasi Sindaco” e Verdi invitano tutti ad uno sforzo, a «sentirsi cittadini di una sola città», a «partecipare» alla “costruzione”, democraticamente, di Corigliano Rossano. «Una cosa è certa – chiosano – le critiche le accettiamo, ma quelle mosse con onestà intellettuale. È vero anche che bisogna chiedere tempo ai cittadini perché la gestione della “cosa pubblica”» e che non esiste la bacchetta magica per cui necessiterà del tempo.





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