Elezioni provinciali e rimpasto in giunta: le prove del nove per Flavio Stasi

Il sindaco di Corigliano Rossano è alle prese col suo futuro, un ruolo fondamentale in provincia e i nodi sulla politica interna. Nel mezzo la decisione più importante: la rimodulazione della giunta, cartina tornasole delle dinamiche

di Luca Latella
CORIGLIANO ROSSANO Se i bookmakers inglesi si azzardassero a scommettere sulla politica nostrana, probabilmente punterebbero le prossime elezioni provinciali di Cosenza per soppesare e dare un peso specifico al sindaco di Corigliano Rossano, la più grande città della Calabria nord.
Secondo gli osservatori politically correct la primavera 2021 rappresenterà la prova del nove sulla solidità politica interna e le doti diplomatiche in politica “estera” di Flavio Stasi. Che allora dovrà manifestarsi e dire da che parte (politica) vuole stare, poiché ai più sembra impensabile che si possa presentare alle elezioni – un dovere dall’alto della rappresentanza della città più popolosa della provincia – continuando sulla strada del civismo spinto e senza un partito (vero) alle spalle.
Certo, oggi le Province, dopo la rivoluzione a metà, sembrano organismi senza portafoglio e svuotati delle loro competenze, ma quella fascia azzurra fa comunque gola. Ed allora, alle elezioni di secondo grado che si terranno plausibilmente nella primavera 2021 – il presidente in carica Iacucci scadrà a gennaio – senza la partecipazione dei cittadini, ma con i soli voti di tutti i consiglieri comunali dei 154 comuni della Provincia di Cosenza attraverso uno specifico coefficiente, Stasi con alle spalle il movimento politico che lo ha sostenuto (“Corigliano Rossano pulita”) potrebbe non attirare le simpatie di quel tal sindaco. In molti vorranno capire e “vedere” il pennacchio, al quale fare riferimento in ossequio alla tessera in tasca. Come quella – un partito non proprio a “caso” vista la discussione accesasi in città in queste settimane – del Partito democratico. Un’ala dem locale da tempo sta facendo l’occhiolino al sindaco, al momento non corrisposto, con il resto del partito che non sembra volerne sapere. Ma non è da escludere a priori nessun tipo di scenario. Ecco perché quei bookmakers scommettono anche che il Pd possa entrare in maggioranza nel prossimo autunno, magari in concomitanza – certamente un po’ prima – del rimpasto di giunta pensato da Flavio Stasi.
RIMPASTO La rimodulazione dell’esecutivo rappresenterà un secondo decisivo spartiacque nella sua gestione amministrativa. Arcinote le frizioni interne con una costola della sua maggioranza, – “Corigliano Rossano domani” il cui massimo rappresentante è il suo vicesindaco, Claudio Malavolta – non è fantascientifico immaginare che Stasi dia adito a nuovi orizzonti (politici) per affondare e affrontare senza contraccolpi il “repulisti”. La sensazione è che il primo cittadino di Corigliano Rossano voglia provare a mandare in castigo chi sta tentando di strattonarlo dalla giacca. Il rimpasto potrebbe essere corposo, anche perché Stasi sa bene che per “durare” necessita di un supporto diverso. Ogni sua decisione sarà la cartina tornasole delle dinamiche interne e “racconterà” come si è evoluta la sua maggioranza.
SCONTRO PD-FI Sarà, quindi, quel Pd oggi all’opposizione (rappresentato dal solo Aldo Zagarese) a passare al di là della staccionata per rafforzare il sindaco? Si vedrà. Di certo se un qualsiasi partito di centrosinistra dovesse sfondare il muro del civismo ed entrare nella maggioranza Stasi, com’è noto a forte trazione sinistrorsa, allora il giovanissimo consigliere comunale Mattia Salimbeni, eletto nella gruppo “Corigliano Rossano domani” (messasi di traverso nell’approvazione del bilancio), coordinatore cittadino dei giovani di Forza Italia, proprio in questi giorni autore di una sortita andata molto di traverso ai dem locali, dovrà decidere cosa vorrà fare da “grande”. Già, perché fonti vicine al commissario cittadino Giuseppe Turano, sottolineano come Forza Italia sia un partito di opposizione al centrosinistra. Quelle sinistre che alimentano – sotto spoglie civiche – il fuoco del governo Stasi. Presumibile che il partito coordinato a livello provinciale da Gianluca Gallo chieda al giovane antifusionista di prendere una posizione: continuare la sua vita politica in Forza Italia e quindi passare all’opposizione o tradire il suo presente-passato. Di certo saranno azzerate le cariche del partito nelle prossime settimane, ma le situazioni ibride non saranno comunque tollerate dagli azzurri, come sottolineato di recente anche da Berlusconi che ha dato l’out-out: o (nettamente) con noi oppure ciao. (l.latella@corrierecal.it)





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