Coronavirus, +4 a Corigliano Rossano. Tutti negativi i bimbi dell’asilo di Mirto

Il punto sulla Sibaritide. Cresce anche il numero dei guariti: uno a Cassano e tre nella città jonica dove è stato il focolaio in un nucleo familiare. Sono 55 i casi totali attivi

di Luca Latella
CORIGLIANO ROSSANO Due buone ed una brutta notizia giungono dallo jonio cosentino per i contagi da coronavirus. La prima riguarda Crosia, dove 42 i bambini dell’asilo chiuso nei giorni scorsi dal sindaco Russo perché una bimba era risultata positiva, sono risultati negativi. Al momento la mamma e la stessa bambina rimangono positive.
La cattiva notizia giunge da Corigliano Rossano dove sono stati individuati altri quattro contagi. «Si tratta di un focolaio legato all’ultimo caso riscontrato a CoriglianoRossano – spiega Martino Rizzo, responsabile del Dipartimento Igiene e sanità dell’Asp per l’area jonica – grazie alla segnalazione del medico di base, forse caso da importazione. Il contagio si è diffuso nell’ambito familiare e temo possa ulteriormente allargarsi. In questo momento, a ridosso dell’apertura delle scuole, certo non ci voleva», è la considerazione del capo della task force che da mesi va alla ricerca del virus nella Sibaritide. «Stiamo lavorando per isolare i contatti e contenerne la diffusione.
Uno dei focolai di Corigliano-Rossano, come quello di Cassano, sono ormai circoscritti e aspettiamo solo la guarigione dei casi. Anche il caso di Cropalati – è il punto di Rizzo per l’intero territorio – sembra andare verso un buon esito. Forse una “coda” di contagio, con una carica virale bassa, che non ha avuto diffusione».
La seconda e ultima lieta novella riguarda alcune guarigioni: una a Cassano e tre a Corigliano Rossano, che portano il numero di casi attivi sullo Jonio a 55 (39 a Corigliano-Rossano), tra ricoverati e positivi a domicilio. (l.latella@corrierecal.it)





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