Corigliano Rossano, in agitazione i cittadini dell’area nord. «Il sindaco ci ha abbandonati» – VIDEO

Manifestazione a Cantinella. Scuole, disservizi, trasporto pubblico locale, ufficio postale, al centro della protesta. Gli abitanti della zona vorrebbero incontrare Flavio Stasi

di Luca Latella
CORIGLIANO ROSSANO L’area nord di Corigliano Rossano è in subbuglio. Questa mattina un nutrito gruppo di cittadini residenti nelle contrade Cantinella, Apollinara, Thurio, Mandria del Forno, San Nico hanno occupato simbolicamente il quadrivio – sul vecchio tracciato della statale 106 – di Cantinella, uno dei crocevia e snodi di traffico fondamentali della zona.
Protestano contro l’Amministrazione comunale, rea di aver «abbandonato» quei territori privi di alcuni dei servizi basilari. C’è che si lamenta per lo stato di degrado generalizzato, chi per le scuole, per l’ufficio postale che funziona a singhiozzo – la cui genesi dei problemi affonda le radici alla fine degli anni ’60 (qui la notizia) – per il servizio scuolabus e il trasporto pubblico locale.
Tutta una serie di problemi, insomma, seppur decennali, che innescano sdegno e risentimento contro il governo cittadino. «Il sindaco è venuto in campagna elettorale e poi non si è più visto – è l’amara considerazione di una signora – ed anche quelli che lo hanno sostenuto sono spariti. Dove sono i consiglieri comunali che bussavano alle nostre porte?»
Tra gli organizzatori della manifestazione, Pasqualina Straface. L’ex sindaco di Corigliano risiede in zona ed è una profonda conoscitrice dei problemi. «Stiamo manifestando – dice al Corriere della Calabria – per sensibilizzare l’opinione pubblica e richiamare le attenzioni di una Amministrazione comunale assente. Non siamo qui per fare la guerra a nessuno, ma per chiedere che vengano riconosciuti i nostri diritti. Queste non sono contrade di periferia, ormai, ma un vero e proprio nucleo urbano che necessita di servizi come le scuole primarie che siano degne di questo nome, di uffici postali che aprano regolarmente, di trasporti consoni alla terza città della Calabria».
Molti cittadini vorrebbero poter parlare con il sindaco Flavio Stasi. «Venga a dirci cosa sta accadendo, perché ci ha abbandonati. Vorremmo ascoltare cosa ha da dirci – dice qualcun altro – e soprattutto cosa si può fare per risolvere i problemi».
Gli animi, durante la manifestazione, non sembrano esagitati. In alcuni regna la rassegnazione, sentimento peggiore di tutti, altri sembrano disposti anche a collaborare per la risoluzione dei problemi. Questioni comunque ataviche perché da decenni le contrade a nord di Corigliano, ai confini con Cassano e lungo il Crati, sono abbandonate al loro destino. «A parte la breve parentesi Straface – aggiunge un residente di Mandria del Forno – nessuna delle Amministrazioni comunali precedenti e successive ha mai preoccupata dello stato delle nostre contrade. Gli altri sindaci venivano, parlavano con noi e poi non facevano nulla. Questo sindaco non si fa nemmeno vedere».
In effetti i problemi infrastrutturali – come nel caso delle scuole – e quelli innescati dai disservizi, hanno origini lontane, aggravate da lavori manutentivi mai – o quasi – effettuati e una scarsa attenzione della classe politica degli ultimi anni.
A proposito di scuole, non mancano le proteste per il trasferimento degli alunni. soprattutto delle prime classi delle elementari da Catinella a Villaggio Frassa per via dell’organizzazione sanitaria del plesso scolastico locale. «Come posso mandare a scuola mia figlia di sei anni in un pulmino pieno di altri bambini?» si chiede un padre.
A Fabrizio, intanto, contrada fra Rossano e Corigliano i genitori sono sul piede di guerra. Da quanto riferiscono, i bambini che andranno a frequentare la prima elementare saranno sistemati nell’androne, area di passaggio e vicini sai servizi igienici. «Potrebbero prevedere doppi turni, piuttosto che lasciare i bambini nel corridoio dove passano tutti», spiega una mamma.
Dall’Amministrazione comunale, in proposito, l’assessore ai Lavori Pubblici, Tatiana Novello fa sapere che 57 plessi scolastici comunali su 61, dopo alcuni interventi, sono pronti. Ed all’inizio dell’anno scolastico mancano sei giorni – il governo cittadino ha annunciato che le scuole a Corigliano Rossano apriranno i battenti il 28 settembre –: si riuscirà nell’impresa di adeguare i sei rimanenti? (l.latella@corrierecal.it)





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