Demolita l’ultima villetta abusiva sul lungomare di Rossano, Novello: «Legalità ripristinata»

L’amministrazione conta di concludere anche quelle in contrada Zolfara e Fossa. L’assessore all’Urbanistica: «Ripreso un progetto risalente agli anni 2000. La riqualificazione ambientale e la lotta all’abusivismo edilizio sono una priorità di questa Amministrazione Comunale»

CORIGLIANO ROSSANO L’ultima pietra dell’ultima casa sul demanio marittimo sul lungomare di Rossano è caduta. Demolizioni programmate, iniziate agli inizi degli anni 2000 con l’allora sindaco Giuseppe Caputo – che passò alla storia per aver avviato un’azione del genere in Calabria – poi ereditate dalle consiliature a venire, fino a giungere a quella di Flavio Stasi.
Una miriade di villette “appoggiate” praticamente sulla spiaggia sono state demolite nelle contrade Momena, Torre Pinta e Valanello, dove resisteva l’ultimo manufatto demolito questa mattina. L’obiettivo era ed è quello di recuperare il decoro urbano, abbattere costruzioni abusive edificate tra la metà e la fine degli anni ’70 del secolo scorso.
«Abbiamo ripreso un’ordinanza – è il commento dell’assessore all’urbanistica di Corigliano Rossano, Tatiana Novello – dopo averne verificata la mancata esecutività. Questi atti esistevano ed erano stati posti in essere. Si è deciso di provvedere all’affidamento dei lavori di abbattimento del manufatto abusivo per ridare decoro e bellezza a quel tratto di lungomare, in un’ottica di riqualificazione ambientale».
Una demolizione che fa seguito «a quella dell’Arca di Noè a Schiavonea – specifica l’assessore –, residui di una cementificazione selvaggia e incontrollata della costa degli anni ’70. L’opera di riqualificazione è stata iniziata a cavallo fra gli anni ’90 e ’00 ed oggi, finalmente viene completata. Ma l’impegno di questa amministrazione – ha spiegato ancora al Corriere della Calabria, l’assessore Novello – proseguirà perché restano altri manufatti da abbattere nelle contrade Fossa e Zolfara. Ci stiamo lavorando, su alcune pendono dei ricorsi che rendono la situazione delicata, ma sulla quale stiamo lavorando da tempo».
«Con la demolizione della struttura abusiva, che insiste sul tratto di spiaggia in località Valanello, si ripristina la legalità e si restituisce bellezza al territorio – ha concluso Tatiana Novello -. La riqualificazione ambientale e la lotta all’abusivismo edilizio sono una priorità di questa Amministrazione Comunale». (lu.la.)





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