La Nefrologia di Rossano sarà “sacrificata” per potenziare il reparto Covid

È scontro politico: le opposizioni vorrebbero l’immediata chiusura del reparto Covid. Il sindaco di Corigliano Rossano sta pensando di chiudere le scuole elementari e medie

di Luca Latella
CORIGLIANO ROSSANO Adesso tocca al reparto di Nefrologia chiudere battenti. Sarà la sezione che si occupa delle malattie renali a dover far spazio al reparto Covid dell’ospedale di Rossano, solo perché attiguo all’ala dedicata ai pazienti affetti da coronavirus. Un altro degli “effetti collaterali” disastrosi che il reparto Covid – attivato in fretta e furia poco più di una settimana fa – sta riflettendo su tutto l’ospedale, come se non bastassero i pericoli e le insidie che si celano dietro al polo Covid, fra i disservizi e le porte d’ingresso spesso aperte del reparto come si evince dalle foto.
La proposta della commissaria dell’Asp, Cinzia Bettelini, in vista questa mattina a Rossano, è quella di scardinare la Nefrologia, trasferendola al quarto piano, dove andrebbe a condividere gli spazi con la Cardiologia, per poi recuperare sei posti letto e buona parte del personale da dirottare al Reparto Covid, con lo scopo di potenziare l’ala antivirus fino a 20 posti letto (sono 11, al momento).
In tutto questo verrebbero separate la Nefrologia e la Dialisi, reparti attigui e non comunicanti, divisi dal reparto Covid e dal percorso pulito-sporco. Se un dializzato, per farla breve, dovesse accusare complicazioni ed essere ricoverato in Nefrologia, sarebbe trasportato al pianterreno e caricato in una ambulanza che percorrerebbe il perimetro interno dell’ospedale fino ad un altro ingresso della struttura. Potrebbe sembrare una scena da film ed invece è questo lo scenario che si verificherà quando il reparto Covid sarà ampliato a 20 posti letto.
Un reparto che ad oggi nessuno vuole – salvo qualche “illustre” eccezione politica e sanitaria – ed al centro dello scontro politico fra le forze di governo e di opposizione. Nella conferenza dei capigruppo convocata d’urgenza oggi pomeriggio da Flavio Stasi, le minoranze si aspettavano che il sindaco relazionasse sull’incontro avuto con la Bettelini questa mattina. «IL REPARTO COVID VA CHIUSO IMMEDIATAMENTE» Fra i capigruppo di minoranza, Aldo Zagarese del Pd ha chiesto con forza la sottoscrizione di un documento unitario attraverso il quale si chiede all’Asp l’immediata chiusura del Reparto Covid. «L’ospedale di Rossano non è adeguatamente strutturato per fronteggiare una emergenza del genere, per la carenza di personale e la promiscuità del percorso, il che mette a rischio tutta la struttura. Ne va, per giunta, della tenuta sociale della nostra comunità».
Ed invece, il primo cittadino ha condiviso con i consiglieri comunali che rappresentano i vari gruppi consiliari solo l’ipotesi di chiusura delle scuole cittadine – elementari e medie – perché non è più possibile tracciare l’evoluzione della pandemia in città senza il riscontro dei tamponi, i cui risultati ritardano anche più di una settimana.
«CHIUDERE LE SCUOLE È SCELTA PAVIDA» In proposito, in una nota i consiglieri di opposizione Vincenzo Scarcello, Raffaele Vulcano e Gennaro Scorza (Udc), Adele Olivo (Cci), Costantino Baffa (Lega), puntano il sindaco che durante la capigruppo pare non abbia assunto una posizione chiara sul potenziamento del reparto Covid. «Chiudere le scuole è una scelta pavida. Servono strategie e lungimiranza», spiegano. Allora – ribadiscono – nel ritenere assurda questa scelta, perché non suffragata da alcuna evidenza scientifica, invitiamo il sindaco a rivedere una decisione che creerebbe tanto sconforto e desolazione nelle famiglie».
«DENUNECEREMO LA BETTELINI» L’ex sindaco Tonino Caracciolo, su Facebook, affonda il colpo contro la direzione dell’Asp ed imputa all’attuale commissaria «le decisioni di bloccare il concorso per il primario di cardiologia e di annullare l’acquisto della strumentazione necessaria alla Penumologia e alla Cardiologia come l’ecocardiografo».
«Ma non era lei – scrive il leader del movimento politico Corigliano Rossano Futura che in Consiglio comunale sostiene Flavio Stasi – la delegata all’attuazione del piano Covid? Ma non doveva completare il percorso Covid, spostare il 118 all’ex delegazione comunale, dare attrezzature a pneumologia e cardiologia (come l’ecocardiografo del quale ha annullato l’acquisto), assumere medici e i infermieri e selezionare il Primario di Cardiologia? Ritorni la Bettelini alle brume dalle quali è emersa. Noi la denunceremo». (l.latella@corrierecal.it)





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