«No al reparto Covid, sì alla riapertura degli ospedali». Protesta a colpi di clacson a Corigliano Rossano

Una sessantina di auto hanno manifestato all’esterno dell’ospedale “Giannettasio”. Promenzio, tra i promotori: «Chiediamo la chiusura immediata del polo Covid e la riapertura degli ospedali di Cariati e Trebisacce, da adibire a Covid Hospital»

CORIGLIANO ROSSANO «No al reparto Covid, sì alla riapertura degli ospedali chiusi, grazie ai sanitari». È stato questo il refrain di una manifestazione organizzata da Civico e Popolare, un folto gruppo di cittadini e da qualche anima del Pd, tenutasi in serata.
Una sessantina di auto a “colpi” di clacson nel parcheggio all’esterno dell’ospedale di Rossano hanno, quindi, inscenato l’inedito sit-in conclusosi con un breve intervento di Gino Promenzio, già candidato a sindaco, consigliere comunale, leader di Civico e Popolare e delle opposizioni consiliari.
A proposito di opposizioni, c’erano diversi consiglieri comunali di schieramenti diversi (Rosellina Madeo, Vincenzo Scarcello, Raffaele Vulcano, Adele Olivo, Francesco Madeo, Gennaro Scorza), c’era anche Pasqualina Straface che in mattinata a capo del Movimento del Territorio ha inscenato un’altra manifestazione di protesta al “Compagna” di Corigliano.
«Troppi i pericoli per la popolazione e i sanitari. Il reparto Covid in una struttura mista – ha dichiarato la Straface – e in un ospedale impreparato ad ospitarlo, può trasformarsi in una bomba. Chiediamo un piano sanitario adeguato per il territorio e la città. Noi abbiamo sempre manifestato tutta la nostra contrarietà ma il sindaco e i vertici dell’Asp già da aprile scorso hanno insistito affinché si attivasse questo polo Covid, ora se ne assumano le responsabilità».
Tutti insieme, insomma, per chiedere un servizio sanitario degno di tal nome, ma soprattutto la cessazione immediata del reparto Covid del “Giannettasio” e la contestuale riapertura degli ospedali chiusi sul territorio, come quelli di Cariati e Trebisacce, da adibire a Covid Hospital.
«Ospedali che dovranno rimanere aperti anche dopo l’emergenza perché questa terra ha bisogno di risposte in termini sanitari. I problemi veri non sono Zuccatelli e Cotticelli – ha detto Gino Promenzio. No al polo Covid, quindi, sì all’apertura degli ospedali di Trebisacce e Cariati che non ospitano pazienti e non rischiano di trasformarsi in focolai. In consiglio comunale mi sono spesso opposto ed ora i fatti mi danno ragione perché la gente ha paura di venire a curarsi in questo ospedale per il timore di essere contagiata».
Promenzio parla di «pacchi rifilati al sindaco Stasi da Zuccatelli e Cotticelli, che si fa raddoppiare i posti letto Covid senza battere ciglio e si accontenta di un’ambulanza in più. Domani in Consiglio comunale (monotematico sulla sanità, ndr), ci faremo sentire e chiederemo la chiusura immediata del reparto di Rossano». (lu.la.)





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