Corigliano Rossano, 500 ore di straordinario ad un dipendente comunale. I dubbi di Vulcano

Il consigliere comunale Raffaele Vulcano manifesta perplessità su una determina per l’assegnazione di 14 settimane e mezzo di extra al comandante della Polizia locale che ha firmato atti da dirigente pur essendo un istruttore direttivo contabile

CORIGLIANO ROSSANO Il riconoscimento di 500 ore di straordinario ad un dipendente comunale, con un impegno di spesa pubblica di 4.205,53, sta tenendo banco nell’agone politico di Corigliano Rossano. Il caso, sollevato dal consigliere comunale Raffaele Vulcano dell’Udc, assume connotati imbarazzanti, se è vero che il dipendente in questione, il comandante della Polizia locale – che presto dovrebbe essere trasferito all’ufficio dell’Avvocatura civica – nel tempo ha sottoscritto atti da dirigente se dirigente non è.
Vulcano parla di «cose strane» miste a «mancanza di trasparenza». In questa fase emergenziale, esordisce il consigliere comunale di opposizione, «il personale della Polizia municipale è stato lasciato senza indennità straordinaria. È quello che succede a Corigliano-Rossano, nella evoluta, rivoluzionaria, emancipata Corigliano-Rossano che ci dicono abbia cambiato passo ma che in realtà, da cittadini residenti, la vediamo giorno dopo giorno regredire e sprofondare negli abissi».
Vulcano interpreta la determina quasi come offensiva nei confronti «di quei dipendenti comunali che lavorano davvero sul campo e che alla fine non si vedono riconosciuti i loro diritti».
«Ricordate tutto il polverone sollevato quest’estate, dopo la vicenda del pozzo di Schiavonea, nei confronti del dirigente del settore Lavori Pubblici? . Sapete che quel dirigente, assunto con contratto ex 110 Tuel quindi revocabile in qualsiasi momento, oggi si trova a casa in ferie, probabilmente forzate come sostiene qualcuno in attesa di scadenza contratto, ma nonostante tutto continua a percepire lo stipendio da dirigente? E la ricordate la storia del comandante della Polizia locale di Corigliano Rossano, finito sulla graticola del sindaco Stasi per non aver assolto, evidentemente, a qualche obbligo impostogli dal sindaco e dall’Amministrazione comunale? Ebbene, queste due storie hanno dell’assurdo. Perché mentre pubblicamente il sindaco sventola la bandiera del pugno di ferro contro i burocrati che sono inadempienti, promettendo “vita difficile” a chi non lavora. Sotto sotto quegli stessi funzionari da lui ritenuti “infedeli” rispetto alla loro funzione pubblica continuano ad essere lautamente pagati, riconoscendogli addirittura ore di straordinario esorbitanti».
È il caso, spiega Vulcano, del «comandante della Polizia Locale che fino a qualche settimana fa era in procinto di essere sostituito perché non gradito al primo cittadino mentre oggi, addirittura, gli vengono riconosciuti ben 500 ore di straordinario effettuati durante il periodo dell’emergenza Covid». Delle tre, l’una: «C’è qualcosa che non quadra: o un funzionario non va bene o viene destituito dal suo ruolo, oppure lo si premia».
«Perché – insiste il consigliere di opposizione – il riconoscimento dello straordinario non può che essere definito un premio dal momento che a tutti gli altri agenti della Polizia locale, che comunque hanno fatto ore di lavoro in più durante l’emergenza Covid, non è stato riconosciuto nulla. E conti alla mano gli straordinari sono bei soldini che se vengono maturati è giusto siano anche corrisposti agli interessati».
Vulcano, per questioni di coerenza, si chiede se «il comandante Levato sia o meno in linea con gli indirizzi dettati dall’amministrazione comunale? Perché se così fosse, invece, di riconoscergli addirittura 14 settimane e mezzo in più di lavoro straordinario, probabilmente sarebbe stato opportuno concedergli anche la posizione organizzativa».
Il rappresentante dell’Udc, eletto però fra le fila di Fratelli d’Italia, domanda anche come sia possibile che «un comandante che fa 500 ore di straordinario non abbia nemmeno un suo sottoposto che lo segua nel suo indefesso lavoro? Possibile che nessuno degli agenti della Polizia locale di Corigliano Rossano abbia maturato delle indennità straordinarie?». Vulcano chiede, quindi, al sindaco Stasi di fare chiarezza sulla vicenda.
Ma c’è un “però”. Il dipendente non sembra possedere la qualifica di comandante della Polizia locale ma un profilo professionale diverso. Lecito chiedersi, a questo punto, se tutti gli atti posti in essere e sottoscritti anche in epoca commissariale, siano legittimi. Vulcano istilla anche questo dubbio.
Il comandante Levato, nei fatti, ha vinto un concorso all’ex Comune di Corigliano – che non aveva livelli dirigenziali – come istruttore direttivo contabile amministrativo. Avvenuta la fusione, pur non avendo qualifica da dirigente, il dipendente comunale ha iniziato a firmare atti di quel livello amministrativo. «Sono legittimi?» si chiede ancora Vulcano.
In altri termini, il comandante Levato poteva svolgere le mansioni di “comandante” della Polizia locale di Corigliano, perché privo, come accennato di dirigenze. Nato il comune di Corigliano Rossano, il dipendente non è passato tout court al livello dirigenziale. Sarebbe potuto accadere se fosse stato nominato come altri, secondo l’ex art. 110 del Tuel. Ed invece in virtù di quel concorso vinto a Corigliano come istruttore direttivo contabile amministrativo/comandante non sembra avere la qualifica di dirigente della Polizia locale perché dirigente non è.
La determina di liquidazione citata da Vulcano, peraltro, pare non sia l’unica del genere, e di pari importo. «Come sia possibile dimostrare che da gennaio a luglio il dipendente abbia maturato più di 14 settimane di straordinario, resta un mistero», aggiunge Vulcano.
Stupisce anche che la determina sia firmata dal segretario comunale Paolo Lomoro, dirigente ad interim della Polizia locale che, come fa rilevare il consigliere comunale, «non sembra aver verificato che lo straordinario, il comandante, lo ha maturato in servizio da solo, senza che nessun altro abbia percepito un euro».
Resta, inoltre, il mistero sulla attribuzione alla posizione organizzativa alla Polizia locale. Mentre sono state assegnate tutte le altre e già a fine novembre hanno percepito le indennità correlate, alla Polizia locale, nelle due posizioni previste, nessuna delle due è stata conferita con ovvi malumori che si registrano nell’ambito della polizia locale. (lu.la.)





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